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Kabarett e letteratura: torna l’improvvisazione d’autore

Torna la vecchia formula dell’improvvisazione d’autore. E’ di scena da aprile, ogni lunedì alle 22, presso il Dune Club & Restaurant di Roma, in piazza S.S. Apostoli 52. Con ingresso libero (prenotazione consigliata). Un tempo di teatro puro, tra kabarett e letteratura, all’insegna del divertimento interattivo, con puntate a tema su argomenti specifici. Rigorosamente vietata la politica. Di eccezionale attualità è il giusto condimento fornito dalle special guest musicali.

Con Humour, Wit, Goon Show, Live On Stage, Tom-Tom Laugh e altre reminiscenze d’attore, per ben sfamare gli “invitati” in modo esilarante, in piedi, sostenuto solo dalla compagnia di un microfono. E’ standup commedia, una versione nobile di quella chiamata in Italia cabaret, dimenticando che il termine viene dal tedesco kabarett, in voga a Berlino tra le due guerre e molto più evoluto del nostro.

Il kabarett tedesco è la base del teatro di Brecht & Weill, mentre il nostro ha origini dall’avanspettacolo. Il commediante in piedi viene dal Borsh Belt Americano, letteralmente la Cintura del Brodo, quei luoghi dove gli ebrei immigrati mangiavano delle minestre a poco prezzo, una specie di Fast Food antelitteram dei primi anni del ‘900.

[oblo_image id=”1″]In quei luoghi giovani attori improvvisavano per allietare i commensali. Prima lo “Shmiel” (Humour) squisitamente ebraico (dai Marx Brothers, Jerry Lewis, Sid Caesar & Phil Silvers fino a Woody Allen & Mel Brooks), poi gli Irlandesi: the “Wit of the Irish” (con Connelly, Buster Keaton, Bing Crosby, Danny Kaye, Malone, Jonathan Winters, Don Knotts), poi gli inglesi: the “Goon Show” (strepitosi!), (con Peter Sellers, Harry Secombe, Spike Milligan) fino ai Monthy Python “Live On Stage”, senza dimenticare gli Afro-Americani di “The Tom-Tom Laugh”, con Bill Cosby, Eddie Murphy, Spike Lee e il più grande di tutti: Richard Pryor. Tra i Wasp, White AngloSaxon Protestant, non possono essere dimenticati gli outsiders: Lucille Ball, Steve Martin, Gilda Radner, Belushi & Arkroyd, Bill Murray, Adam Sandler e l’Immenso Robin Williams.

Dopo questo elenco – dice Daniele Formica mi è venuta voglia di risalire su un palco. Avevo smesso. Ero stanco di ricevere email che mi consigliavano questo o quello. Uno Standup Comedian non è un Juke box. Poi, recentemente, ho avuto la fortuna di vedere dal vivo Antonio Albanese e lo strepitoso Alessandro Di Carlo, di parlare con Paolino Rossi e Aldo Baglio, di farmi coccolare dagli Amici del Dune. Insomma, gente… si riparte. Ho di nuovo voglia di divertirmi, di divertirvi. A modo mio. Dunque, tutti i lunedì, farò delle serate a tema e improvvisazioni con supporto audio e video.

Ma chi è Daniele Formica? Nasce a Dublino, in Irlanda, il 10 giugno 1949. Figlio di Wilson, un musicista, prima viola dell’Orchestra di Dublino, l’Erian Symphony Orchestra, cresce tra le note e decide di fare tutto tranne l’attore che reputa un mestiere non serio. Alla morte del padre, che perde ancora adolescente, la paura della morte lo chiude in una solitudine ancora più drastica della sua condizione di figlio unico. Diventa paranoico e cammina in mezzo alla strada per evitare che i vasi dai balconi gli possano cadere in testa, ma non si rende conto che avrebbe più probabilità che un tram lo metta sotto e gli amputi le gambe. Si rifugia nei Supereoi dei Comics dove scopre una straordinaria rassomiglianza con Batman, tranne per il fatto che non è bello, né ricco e nemmeno atletico, non sa il sanscrito, mentre Batman sì ma i compagni di scuola, con suo grande disdoro, lo prendono per il Joker. Per la paura della morte non riesce ad entrare nel cimitero per portare una rosa sulla tomba del padre, cosa che Bruce Wayne fa regolarmente tutti gli anni, ma una sera buia e tempestosa entra in un cinema dove danno Il Caro Estinto, commedia noir per la regia di Tony Richardson, allora marito di Vanessa Redgrave della quale Formica s’innamorerà perdutamente tanto da farne la sua amante con il rischio che Franco Nero se ne accorga e lo uccida. La visione di quel film e più in là negli anni anche quella di Vanessa, creano nel nostro eroe una sorta di cortocircuito: non solo può entrare nei cimiteri per onorare il padre ma inizia una collezione di teschi, a cominciare dalla famosa Skull Collection, che ebbe l’onore di una copertina sul National Geographic Magazine, che venderà a peso d’oro negli anni ’90 a Bill Gates e con quei soldi potrà comprarsi in seguito svariati Macintosh, ma addirittura scopre che con una risata si può mettere nel sacco la paura e la stessa morte.

Da allora fa seriamente il comico e la sua missione è far ridere più persone possibile, parlando di cose serie. Attualmente vive fuori Roma, dalle parti di Nepi, in provincia di Viterbo, in una villa nei pressi del Camposanto.

Il calendario degli spettacoli

Lunedì 7 aprile Posta & Internet
Lunedì 14 aprile Il Condizionamento Televisivo
Lunedì 21 aprile L’Amore: il Primo è Omo & Etero insieme
Lunedì 28 aprile La Ricerca dell’Altro da Sé
Lunedì 5 maggio La Qualità della Vita tra Ieri e Oggi
Lunedì 12 maggio Il Viaggio Fuori & Dentro di Sé
Lunedì 19 maggio Guerra & Pace (la Maleducazione Civica)
Lunedì 26 maggio Eros, Thanatós & Other Gods

Informazioni Tel.: 06.69925442
e-mail: dune.restaurant@fastwebnet.it

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