HomeSportE' sempre il made in Italy ad andare in gol

E’ sempre il made in Italy ad andare in gol

I numeri non dicono sempre tutta la verità ma spesso aiutano a capirla. Nell’ultimo turno di serie A sono state realizzate 19 reti: di queste appena 3 sono state firmate da stranieri. Un dato che conferma la cecità di molte nostre squadre che si intestardiscono a puntare su stranieri di dubbie qualità snobbando i bomber di casa nostra. Dopo tutto basta dare un’occhiata anche alla classifica marcatori per rendersi conto di come il made in Italy vada sempre di moda. Il capocannoniere Borriello era stato accolto quasi freddamente a Genova: ora il pubblico del Grifone impazzisce per le prodezze dell’attaccante con un passato – e forse un futuro – in maglia rossonera. Non tradiscono mai le attese, certezze quali Totti, Rocchi, Del Piero, Doni o Di Natale. Anche l’usato ma sicuro esaltato da vecchie volpi come Bellucci e Maccarone rende sempre bene. Qualche alto e basso non ha impedito ad altri come Quagliarella, Iaquinta o Tavano di confermare le proprie doti di realizzatori. Insomma, il tricolore continua a sventolare anche se la mania di puntare sul nome esotico è durissima da sradicare. Per carità, i fuoriclasse d’oltre confine continuano ad essere la fortuna delle proprie squadre: il cinismo di Trezeguet, il genio di Ibrahimovic o l’estro di Mutu sono ormai costanti del nostro campionato ed arricchiscono il livello tecnico complessivo. Peccato che i presidenti, però, preferiscano comprare all’estero anche quando non si tratta di stelle di simil grandezza. Provate a chiedere ai tifosi del Livorno cosa pensano di Tristan, arrivato con un curriculum di tutto rispetto ma fermo a quota 1 in classifica marcatori. Anche se l’addio è stato al veleno, il confronto statistico con l’ex idolo Lucarelli è imbarazzante. E’ andata se possibile anche peggio al pubblico del Sant’Elia, illuso dalle dichiarazioni enfatiche che accompagnavano l’ingaggio di Joaquin Larrivey. Dopo 24 presenze l’attaccante argentinio segna ancora un tondo zero nella casellina delle reti realizzate: non c’è da sorprendersi che ora mister Ballardini si affidi al tandem nostrano Matri-Acquafresca. Anche il Torino ha sofferto la sterilità delle proprie punte – ben 7 in rosa – prima di riscoprire che il solito Stellone poteva essere ancora parecchio utile.

Nessuno invoca la chiusura delle frontiere nè spinge per l’autarchia. Basterebbe un pò più di criterio in sede di mercato. I campioni sono sempre ben accetti a prescindere dalla nazione di provenienza, ma se bisogna scommettere forse conviene farlo sui bomber di casa nostra. Anche perchè il campo non risparmia nessuno e anche un nome esotico rischia di stridere se le promesse fatte al momento dell’acquisto non vengono mantenute. Che la stagione in corso sia d’esempio, ma ne dubitiamo. Comunque, il calciomercato è già in fermento: la caccia al colpo ad effetto è gia aperta.

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