Si terrà venerdì 6 novembre, alle 10 presso l’Aula Toti dell’Università Luiss di Roma (Viale Romania, 32), la XVIII edizione di ‘Nostalgia di Futuro’, l’evento annuale promosso dall’Osservatorio TuttiMedia e dedicato alle trasformazioni della comunicazione e dell’informazione, che culminerà con la tradizionale cerimonia di premiazione.
Al centro del dibattito quest’anno il tema ‘Alla ricerca del senso perduto: Comunicazione e Informazione tra fonti editoriali e algoritmiche’. “Alla ricerca del senso comune significa interrogarci su come costruire una conoscenza condivisa in un ecosistema in cui fonti editoriali e algoritmiche concorrono a orientare la nostra visione del mondo – spiega Maria Pia Rossignaud, vicepresidente dell’Osservatorio TuttiMedia – La qualità dell’informazione dipende dalla trasparenza delle fonti, dalla responsabilità di chi produce e distribuisce i contenuti e dalla capacità di ciascuno di interpretarli criticamente. Con Nostalgia di Futuro vogliamo mettere al centro questo confronto: capire come l’innovazione possa rafforzare la fiducia, il dialogo e la partecipazione, preservando il valore del giudizio umano”.
Ad aprire il confronto i keynote speech di Francesco Giorgino (Professore Luiss di Comunicazione e Marketing e Direttore Ufficio Studi Rai) e Derrick de Kerckhove (Direttore scientifico TuttiMedia, già direttore McLuhan Program di Toronto). “Questa nuova edizione di Nostalgia di Futuro ci pone di fronte a un paradosso vertiginoso: non siamo mai stati così immersi nei flussi comunicativi e informativi eppure non siamo mai stati così a rischio di smarrimento e disorientamento – afferma Francesco Giorgino -. Per risolvere questo problema dobbiamo partire da una distinzione concettuale: la differenza esistente tra senso comune e buonsenso. Spesso usiamo i due termini come se fossero sinonimi, ma in realtà non lo sono. Il senso comune è un prodotto sociale, il frutto della sedimentazione culturale di ciò che la stragrande maggioranza delle persone percepisce, accetta e ripete in un dato momento storico. È lo status quo cognitivo, l’insieme delle credenze condivise che la collettività assume come paradigmatiche. Il buonsenso, invece, è un’altra cosa: è una facoltà critica, una misura etica e intellettuale. È la capacità di discernere il vero dal falso e al tempo stesso dal verosimile, il bene comune dalla suggestione e dalla seduzione emozionale, l’interesse pubblico dalla iperpolarizzazione. Nell’ecosistema mediale contemporaneo, il senso comune rischia di diventare la fonte di tutto ciò e la camera di risonanza del pregiudizio e del conformismo digitale”.
Derrick de Kerckhove pone, invece, l’accento sulla frammentazione algoritmica: “Nei social il terreno condiviso della democrazia si indebolisce, creando una nuova Babele epistemologica. La sfida per editoria, giornalismo e servizio pubblico è ricostruire comprensione condivisa, ritrovando il senso senza imporre il consenso”. Seguirà una tavola rotonda, moderata da Maria Pia Rossignaud (Vicepresidente TuttiMedia e Direttrice Media Duemila), a cui prenderanno parte: Franco Siddi (Presidente TuttiMedia), Luigi Fiorentino (Capo Dipartimento Informazione ed Editoria della Presidenza del Consiglio), Andrea Delogu (Vice Direttore Generale Informazione Mediaset), Rosario Alfredo Donato (Direttore Generale CRTV), Marianna Ghirlanda (Past President IAA Italy Chapter), Raffaele Pastore (Direttore generale UPA), Marco Robbiati (Direttore Marketing Commerciale Rai Pubblicità) e Mattia Tarelli (Government Affairs and Public Policy Manager Google). A conclusione, la consegna del Premio Nostalgia di Futuro 2026.