Il Tour ritrova il padrone: torna Lance Armstrong

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[oblo_image id=”1″] A volte ritornano. I grandi dello sport faticano a dire basta. Magari passano un periodo sabbatico, provano a vivere la loro nuova vita di eccellenti pensionati. Ma alla fine prevale la nostalgia di un passato glorioso e si decide di tentare un’ultima impresa. Lance Armstrong ha annunciato il ritorno all’agonismo nel 2009. Una notizia clamorosa che ha già scombussolato il mondo del ciclismo. Gli interrogativi sulla tenuta atletica del texano non sono rivolti tanto ai 37 anni della carta anagrafica quanto alle tre stagioni di inattività. Armstrong, infatti, si è congedato in maglia gialla nel 2005 dopo aver conquistato il settimo Tour. Il corridore ha sottolineato come proprio la più importante corsa a tappe rimanga il grande obiettivo. Un trionfo avrebbe il sapore di impresa epica: nessuno aveva mai osato tanto in passato. Ma c’è anche un’altra ragione a spingere il grande ritorno. Armstrong vuole sensibilizzare l’opinione pubblica nella lotta contro il cancro. Proprio la sua storia – ha ripreso a correre dopo aver sconfitto un tumore ai testicoli – è sempre stata considerata uno spot dal significato inequivocabile. Dalla malattia non solo si può guarire, ma si può anche tornare più forti di prima. Ora l’attesa è per sapere quale sarà la nuova squadra: ma i colossi del ciclismo stanno già mettendo sul piatto offerte clamorose pur di assicurarsi le prestazioni del cowboy.

Anche campioni di altre discipline hanno ripreso l’attività dopo aver annunciato il ritiro ufficiale. Non sempre con risultati degni della loro fama. Il fuoriclasse della racchetta Bjorn Borg si riaffacciò sui campi da tennis sei anni dopo l’abbandono del circuito. Ma quella che si rivide sui campi in terra rossa di Montecarlo era solo la brutta compia del numero uno che aveva dominato per un decennio. Lo svedese così decise di chiudere definitivamente ammettendo anche di aver cercato il rientro per risolvere i problemi economici in cui era sprofondato. Da antologia, invece, il recupero di Yuri Chechi. Il più grande ginnasta della nostra storia scelse a sorpresa di ripresentarsi alle Olimpiadi di Atene del 2004. A 35 anni suonati, il signore degli anelli riuscì a salire nuovamente sul podio con una medaglia di bronzo dal gusto del tutto speciale.

Ora tocca a Lance Armstrong. Il ciclismo attuale ha dannatamente bisogno di una bella storia per riscattarsi. Tocca al campione americano mostrare di avere ancora l’ispirazione per scriverla.