HomeSpettacoloMusicaGiò di Tonno e Lola Ponce fulminano Sanremo

Giò di Tonno e Lola Ponce fulminano Sanremo

Lo avevano chiesto in tanti che qualcuno li fulminasse definitivamente. E così è stato: un “Colpo di fulmine” ha chiuso, da vincente, il 58° Festival della Canzone Italiana.

La manifestazione canora più criticata, ed allo stesso tempo maggiormente seguita d’Italia (sui giornali, non certo in tv), ha esaurito le sue cinque serate di musica, spettacolo (poco) e  polemiche (troppe) incoronando sul palco dell’Ariston la coppia formata da Gio di Tonno e Lola Ponce che hanno fulminato, è il caso di dirlo, Anna Tatangelo e Fabrizio Moro, giunti rispettivamente al secondo e terzo posto. Il premio della critica “Mia Martini” è andato invece a Francesco Tricarico che, con “Vita Tranquilla”, non è neppure entrato nella topten finale. Fuori dal gruppo dei classificati anche il Maestro Minghi, Mietta e Zarrillo mentre, tradendo tutti i pronostici, si è classificato settimo e quindi lontanissimo dal podio il super favorito Sergio Cammariere, sorpassato addirittura da Finley e Paolo Meneguzzi!

In quest’ultima edizione targata Baudo, ultima non numericamente ma proprio per “raggiunti limiti operativi” del Pippo nazionale, il voto popolare ha drasticamente stroncato una giuria di qualità con tanti volti noti ma con pochi veri intenditori, chiarendo una volta per tutte che questo Festival, inteso non come manifestazione in se ma come organizzazione, va radicalmente rivisto.

Dopo Fabio Fazio e Paolo Bonolis, unici conduttori che siano riusciti a rendere il Festival interessante e “visionabile” pur senza stravolgerne il succo che è e resta la canzone italiana, c’è stato un vero e proprio dietro front che ha dato, se possibile, il colpo di grazia a quella che realmente si può e si deve definire la manifestazione canora più prestigiosa del panorama nazionale. Dalla Carrà alla Ventura, passando per Panariello per arrivare a quest’ultimo Baudo, è stato un susseguirsi di suicidi televisivi che hanno portato al crollo totale di audience.

La speranza è che ora la musica torni ad essere la protagonista assoluta su un palco dove, troppo spesso, regnano siparietti di dubbio gusto messi in scena da chi vuol rendersi simpatico a tutti i costi e che finisce irrimediabilmene per diventare ridicolo. Per queste patetiche scene, eventualmente, c’è il DopoFestival… che se diventasse un rapido PreFestival forse potrebbe servire almeno a non far venire la voglia di cambiar canale.

La classifica finale:
Giò di Tonno e Lola Ponce “Colpo di fulmine”
Anna Tatangelo “Il mio amico”
Fabrizio Moro “Eppure mi hai cambiato la vita”
Toto Cutugno “Un falco chiuso in gabbia”
Finley “Ricordi”
Paolo Meneguzzi “Grande”
Sergio Cammariere “L’amore non si spiega”
Gianluca Grignani “Cammina nel sole”
Little Tony “Non finisce qui”
Eugenio Bennato “Grande Sud”

a seguire, pari merito: Frankie Hi Nrg (Rivoluzione), Max Gazzé (Il solito sesso), L’Aura (Basta!), Mietta (Baciami adesso), Amedeo Minghi (Cammina cammina), i Tiromancino (Il rubacuori), Tricarico (Vita tranquilla), Mario Venuti (A ferro e fuoco) Michele Zarrillo (L’ultimo film insieme)

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