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E se fosse stata la vita a creare i continenti?

[oblo_image id=”2″]Secondo le attuali conoscenze scientifiche, il nostro pianeta si formò circa 4,6 miliardi di anni fa, per coalescenza di una massa omogenea, che col tempo si è differenziata in quegli strati che ancor oggi ne formano il nucleo, il mantello e la crosta, oltre a oceani e atmosfera. Tuttavia nel corso dei primi 600-800 milioni di anni la crosta terrestre non presentava ancora continenti stabili. Questi si sono formati solo in seguito, grazie a zolle continentali granitiche, originatesi da basalto fuso che, risalendo dal mantello verso la superficie, si è arricchito in silicio, alluminio e altri minerali, in presenza di acqua e si è solidificato formando la crosta continentale stabile.

I resti di crosta continentale più antica sono stati rinvenuti in prossimità della località di Acasta (Canada nord-occidentale) e risalgono a circa 4 miliardi di anni fa, ma sono composti da un granito (di circa 3,8 miliardi di anni di età) misto ad un altro materiale affine più vecchio che non si trova in nessun altro luogo della Terra, non adatto a formare una crosta stabile. Questo materiale contiene tutti gli ingredienti necessari alla formazione del granito, ma non si è mai “evoluto” in esso. Ciò testimonia che, sebbene i componenti del granito fossero presenti già prima dell’epoca delle rocce di Acasta, il granito (e quindi la crosta stabile) non si era mai formato in precedenza.

[oblo_image id=”5″]Un gruppo di studiosi del Museo geologico dell’Università di Copenaghen diretti da Minik Rosine si è chiesto perché, sebbene ci fossero tutti gli “ingredienti” del granito, questo non si sia formato e ha fornito una risposta sostenendo, in un articolo pubblicato su Palaeogeography, Palaeoclimatology, Palaeoecology, che fu l’apparizione di organismi fotosintetici a innescare il processo che ha portato alla formazione del granito. Da un lato i ricercatori hanno affermato che esistono prove geologiche dell’esistenza di forme di vita che sfruttavano la fotosintesi già 3,8 miliardi di anni fa, dall’altra hanno rilevato che ancora oggi questi organismi – convertendo l’energia solare in chimica – forniscono al sistema costituito dalla superficie terrestre il triplo dell’energia che proviene dai processi geochimici. Rosing e colleghi in particolare sostengono l’ipotesi che sia stata la vita ad alterare i processi geochimici terrestri, condizionando l’evoluzione geologica e geochimica della Terra e portando alla formazione del granito e quindi dei continenti e degli oceani quali li conosciamo oggi.

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