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Desdemòna e l’Amor Perduto all’ombra del Vesuvio

[oblo_image id=”1″]Giovedì 28 febbraio 2008 alle ore 21.00 (repliche fino a domenica 2 febbraio), al Teatro Elicantropo di Napoli, Vintulera Teatro presenta Desdemòna ovvero dell’Amor Perduto, terzo quadro dallo studio sulla Trilogia sull’Otello, liberamente tratto da Otello di William Shakespeare e da Amare Tradire di Aldo Carotenuto, ideato e diretto da Paola Tortora. In scena Margherita Ortolani, Paola Tortora, Marcello Turco, coadiuvati dai costumi realizzati da Angela Casarone e le suggestioni sonore da Schostakovich, Britten e Bach.

Questo progetto nasce dall’intento di affrontare il tema del tradimento, inteso nel senso più ampio del termine, e dall’esigenza di riflettere sul significato profondo ed esistenziale di questa inevitabile esperienza umana. Il lavoro di ricerca, per un argomento così vasto e complesso, si è sviluppato attraverso una trilogia, che partendo da due studi preliminari, (I e II Quadro), ha condotto ad una sintesi dei contenuti che porta allo studio del III Quadro.

Le tre azioni sono state sviluppate partendo dai diversi significati che la parola tradire ha assunto nel tempo: I Quadro (Tradire come dire Raccontare, Ironiconiricotello a proposito di Tradimento) e il II Quadro (Tradire come dire Consegnare, Iago delle Torture).

Nel Terzo Quadro della Trilogia sull’Otello, l’opera è consegnata a tre Buffoni che ne raccontano vivacemente la storia, svelandone i misteri.

Questo spettacolo – spiega la regista – è uno scherzo, si scherza impunemente su tutto, e su tutti i tradimenti celati in esso, visti come Abbandono, Inganno, Gelosia, Vendetta, Potere, Tradimento del Divino, del Sè, del Corpo, dell’Amore. Si scherza tra innumerevoli tracce di oggetti, sguardi, gesti, versi, suoni, atti che compongono l’azione scenica, tracce da inseguire ferocemente come segugi, per raggiungere ancora una volta quel ‘segreto’ chiamato Anima.

Ed è lì che appare Desdemòna, la “bella guerriera di Otello”, in una visione ideale in cui, non più giovane fanciulla, parla intimamente al padre, poi all’uomo che ha amato e perduto, ed infine a se stessa.

Ma è nella solitudine estrema, quando non ha più senso la menzogna che si è al massimo della forza, e che si svela, lucidamente, la propria interiorità. In questa riflessione sull’Amor Perduto, Desdemòna rappresenta proprio questo svelamento.

Affrontare il Terzo Quadro sull’opera dell’Otello in questa chiave, attraverso un pensiero contemporaneo come quello di Aldo Carotenuto, conduce questa ‘ideale Desdemòna’, verso una nuova consapevolezza.

Desdemòna ovvero dell’Amor Perduto, da Shakespeare e Aldo Carotenuto
Napoli, Teatro Elicantropo – dal 28 febbraio al 2 marzo 2008
Info e prenotazioni al numero 081296640 email teatroelicantropo@iol.it
Inizio delle rappresentazioni ore 21.00 (dal giovedì al sabato) e ore 18.30 (domenica)

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