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Denise Karbon e la rinascita dello sci rosa

Prima di tutto viene il calcio. Tutti gli altri sono considerati sport minori. Non è giusto ma è così, che piaccia o meno. Le restanti discipline devono accontentarsi delle briciole: per trovare spazio sui giornali devono aspettare un grande evento come le Olimpiadi oppure attendere che il mondo del pallone vada in vacanza. Anche lo sci deve arrendersi a questa anomalia tutta italiana. Per tanti anni le imprese di Alberto Tomba e Deborah Compagnoni avevano acceso i riflettori sul circo bianco, dopo il loro addio le luci si sono inesorabilmente spente. Per fortuna, forse è spuntata una nuova campionessa ad invertire la tendenza. Denise Karbon, 27 anni da Castelrotto provincia di Bolzano, ha infilato l’ennesima perla stagionale dominando lo slalom gigante di Lienz. Proprio la pressione di dover reggere i paragoni con i mostri sacri del passato ha probabilmente ritardato la sua esplosione, ma ora la maturazione è avvenutaeirisultati sonoinequivocabili.

Agatha Christie amava ripetere che un indizio è semplicemente un indizio, due indizi rimangono due indizi mentre tre indizi fanno una prova. E allora il terzo successo stagionale della nostra portacolori in altrettanti slalom giganti conferma come ormai la nostra campionessa sia l’indiscussa regina della specialità. I distacchi sono poi impressionanti; in Austria la seconda classificata – l’americana Julie Mancuso – ha accusato 1’28” di ritardo. Un’ eternità in una disciplina dove spesso le gare si decidono sul filo dei centesimi. A completare il trionfo azzurro è arrivato il terzo posto di Nicole Gius, un’altra che sembra aver raggiunto solo ora il perfetto equilibrio psicofisico.

Non si può ancora parlare di valanga rosa, ma senz’altro il nostro sci sta scalando posizioni nel panorama internazionale. Anche in ambito maschile, infatti, questo inizio di stagione ha regalato incoraggianti indicazioni. Massimiliano Blardone e Manfred Moelgg sono saliti con una certa regolarità sul podio e sono annunciati in grande forma per le prossime gare. L’occasione è ghiotta: il calcio sarà ancora in vacanza per un paio di settimane. Per i nostri campioni della neve c’è ancora spazio per guadagnarsi il meritato spazio sui media. Sarebbe il modo migliore per chiudere in bellezza il 2007 e festeggiare nel migliore dei modi l’arrivo del 2008 buttando dalla finestra le polemiche interne alla nostra federazione. Dopo tutto, a Capodanno è tradizione far così con tutto ciò che è vecchio ed inutile.

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