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Dalla Russia con amore. Il tuo “bot ruba password”

Passione per la chat? Attenti allora perché dalla Russia forse sta per arrivare un virus freddo e calcolatore. Con le sue lusinghe amorose o sessuali vuole solo rubare dati personali e usarli illecitamente, o far visitare siti che poi infetteranno il pc. E’ capace di chattare con decine di persone contemporaneamente ed è quasi impossibile distinguerlo da una persona vera dato che le sue conversazioni sono ineccepibili nei toni e nei modi.

Dalla Russia…con amore. Arriva il cyberlover capace di chattare contemporaneamente anche con trenta persone contemporaneamente, stimolandole con conversazioni piccanti al punto da indurle a rivelare dati personali e privati.

[oblo_image id=”1″]E’ l’ultimo virus sviluppato in Russia e probabilmente, secondo gli esperti di Computerworld la rivista edita dai produttori di antivirus Pc Tools che hanno lanciato l’allarme, è in arrivo anche in Europa per ingannare chi cerca in rete amori ed emozioni. L’amante virtuale è molto furbo tanto da cambiare personalità a seconda della persona con cui sta chattando: romantico, aggressivo, brillante, timido, capace di sostenere vere e proprie conversazioni. Dopo aver rubato i dati all’ignaro utente li invia al suo creatore che li usa per scopi illeciti. Il furto dei dati personali avviene spesso inducendo gli utenti tramite la chat ad aprire delle pagine Web particolari in cui vengono scaricati nel PC di chi ha subito l’attacco di CyberLover alcuni malware. Questi rubano dati personali o trasferiscono informazioni private dell’utente. In altri casi gli utenti vengono indotti a registrarsi in siti in cui si devono introdurre informazioni come numeri di carta di credito o userid e password per accedere. Considerando che le password usate dagli utenti tendono a essere sempre le stesse dovunque si registrano è facile per il sistema carpire informazioni che possono essere inserite poi in tutti gli altri siti in cui un utente è registrato.

Con l’amante venuto dal freddo si apre una nuova era del virus. Non è facile distinguerlo da una persona in carne ed ossa, anche se nascosta dal computer e magari ugualmente malintenzionata: il suo modo di chattare risulta assolutamente sensato e plausibile. Per ora ci si può difendere solo così: non dare troppe informazioni personali in rete…meglio usare una tattica ormai abusata ma che funziona sempre: lasciare un po’ di mistero.

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