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Cena a quattro mani al Parkhotel Laurin: Tornatore e Maniscalco raccontano la tradizione italiana

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Dario Tornatore e Mario Maniscalco si incontrano martedì 20 ottobre nella Glasshouse del Parkhotel Laurin di Bolzano per una cena a quattro mani che mette a confronto due visioni della cucina italiana contemporanea. Sei portate, due storie personali, un unico filo conduttore: la tradizione vista da angolazioni opposte.

Il tema della serata è dichiarato fin dal titolo: la tradizione ha due volti. Da un lato Maniscalco, chef del Ristorante Adagio all’interno del Relais Almaranto nel cuore del Monferrato, costruisce i suoi piatti attorno alle eccellenze del territorio piemontese, con una ricerca rigorosa sui prodotti locali. Dall’altro Tornatore, chef resident del Laurin, reinterpreta i classici con contaminazioni audaci e una vena d’ironia che è diventata la sua firma.

Due chef giramondo, una cucina senza confini

Ciò che accomuna i due protagonisti va oltre la tecnica. Entrambi portano nei piatti un percorso biografico segnato da tappe lontane dalle rispettive origini. Maniscalco, nato in Sicilia, ha attraversato cucine internazionali prima di trovare nel Monferrato la sua casa d’elezione. Tornatore, napoletano cresciuto a Roma, ha lavorato a Londra, in Medio Oriente e in Giappone prima di approdare in Alto Adige.

Questo bagaglio comune — origini mediterranee, esperienze internazionali, approdo al Nord Italia — si traduce in una cucina che dialoga tra territori attraverso ingredienti simbolo e accostamenti capaci di sorprendere senza perdere autenticità.

Il menu: sei portate tra Piemonte e Alto Adige

Il percorso degustazione alterna le creazioni dei due chef in un gioco di rimandi tra Nord e Sud, tra rigore e ironia. Maniscalco apre con una trota affumicata con wasabi di mela dell’Alto Adige, olio ai semi di finocchietto selvatico e croccante salato alla nocciola piemontese — un piatto che già nel titolo mescola i due territori della serata. Seguono il suo riso gigante di Vercelli con animella di vitello, salsa al bagnetto verde e cipolla bruciata, e la sovracoscia di Pollo col Fiocco Miroglio ripiena ai funghi finferli e porri, con salsa olandese e tartufo bianco d’Alba.

Tornatore risponde con le penne al ragù di selvaggina, il porco bio con collo alla diavola e ‘nduja, e chiude la serata con una reinterpretazione inedita della Sacher. Tre piatti che portano la sua cifra stilistica: classici riconoscibili, eseguiti con un colpo di scena.

Informazioni pratiche

La cena si tiene martedì 20 ottobre a partire dalle 19:00 nella Glasshouse del Parkhotel Laurin di Bolzano. Il costo è di 120 euro a persona per aperitivo e cena di sei portate, bevande escluse. L’abbinamento vini è disponibile su richiesta.

Le prenotazioni si effettuano al numero 0471 311000 oppure scrivendo a info@laurin.it.

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