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Al Sanzio di Urbino “A teatro con mamma e papà”

Sarà il teatro dei ragazzi ad inaugurare domenica 5 ottobre la stagione 2008/2009 del Teatro Sanzio di Urbino dedicata a Raffaello e realizzata dalla Città di Urbino / Assessorato Cultura e Turismo, dall’Amat, dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e dalla Regione Marche.

Al teatro per i più piccini è dedicata una sezione della stagione intitolata “A teatro con mamma e papà” che propone tre appuntamenti: Ancora un cappuccetto rosso! del Teatro del Canguro (5 ottobre), Favole sotto il letto del Centro Regionale Teatro di Animazione e di Figure Gorizia (26 ottobre) e Gran circo dei burattini del Teatro Pirata (21 dicembre).

Il Teatro del Canguro, Stabile di innovazione per l’infanzia e i giovani di Ancona, da oltre trent’anni produce, rappresenta e organizza spettacoli teatrali per bambini e ragazzi.

Nei suoi spettacoli ripercorre con un sapiente mix di ironia e poesia le strutture narrative tipiche delle fiabe e dei racconti fantastici adoperando anche la tradizione, quella del teatro di figura, fatto di pupazzi, oggetti animati, burattini e ombre cinesi.

Scrive il regista Lino Terra nelle note allo spettacolo: “Cappuccetto Rosso è una delle storie più raccontate, più ascoltate, più viste: non c’è bambino che non la conosca, non c’è adulto che non la ricordi.

È proprio su questa ripetitività di immagini (che la nostra memoria in qualche forma conserva) e su questa reiterata sequenza di fatti (a tutti noti) che si basa lo spettacolo. Ci siamo domandati, ed è come se ponessimo a nostra volta la stessa domanda ai piccoli spettatori: quante volte il lupo dovrà ancora incontrare la bambina con il cappuccio rosso in testa? Quante focacce la mamma dovrà ancora preparare per portarne qualcuna alla nonna? Quante volte il saliscendi della porta dovrà salire e scendere così da permettere l’ingresso del lupo cattivo prima e della bambina poi? Quante volte la nonna dovrà ancora essere divorata e la bambina dovrà fare la stessa fine? Insomma quante altre volte si dovrà raccontare questa storia affinché qualche pericolo sia finalmente scongiurato e il lupo rimanga giustamente gabbato?

Forse non c’è risposta perché ognuno deve fare il suo percorso, ognuno deve sbagliare per proprio conto e deve imparare grazie ai propri sbagli. Ed allora non preoccupiamoci troppo se dovranno passare ancora tanti altri cappuccetti rossi nel bosco dove abita il lupo e, mentre raccontiamo una volta di più questa storia, vediamo almeno di sorridere anche sulle cose più brutte e di non prendere troppo sul serio lupi, inganni, pance piene e pance aperte. E poi questo cacciatore, che nelle varie versioni della fiaba qualche volta c’è e qualche altra no, da dove l’abbiamo tirato fuori noi grandi, sempre attenti a dare morali e a impartire lezioni consolanti che non facciano troppo male? In fondo anche Cappuccetto Rosso, come tante altre fiabe, è soltanto un bel gioco istruttivo, ed allora accontentiamoci di vedere anche questa volta come andrà a finire. Vediamo se, conoscendo già tutte le regole e tutte le premesse, ancora una volta Cappuccetto Rosso si lascerà ingannare, e se il lupo furbo e cattivo si mangerà nonna e nipote. L’importante, come sempre, è giocare e raccontare!”

Gli attori in scena sono Cecilia Raponi, Andrea Bartola, Laura Iovino, le musiche sono di Gustavo Capitò.

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