A San Siro c’è Milan-Juve. Dove eravamo rimasti?

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Rispolverate il vestito da serata di gala. Milan e Juventus, le squadre più blasonate del nostro campionato, stanno per riscoprire l’ebbrezza di misurarsi l’una contro l’altra. Dopo l’annus horribilis dei bianconeri confinati nel purgatorio della serie B, San Siro è pronto per ospitare uno spettacolo ricco di storia ma che riveste grande importanza anche per l’attuale classifica. Le formazioni si presentano al big match della quattordicesima giornata con prospettive diverse ma con la stessa unica necessità: vincere per mantenere il contatto con la fuggitiva Inter.

I bianconeri sembrano aver già imboccato la via giusta nella difficile fase di ricostruzione dopo le macerie di Calciopoli. Con serietà e pazienza la società e mister Ranieri stanno componendo tassello dopo tassello il mosaico di una squadra che vuole da subito tornare grande. Trascinata dai gol del bomber Trezeguet e dalle parate di Buffon, ma anche dalla compattezza di un gruppo abituato a vincere e con l’orgoglio di pensare sempre in grande, la Vecchia Signora appare tutto fuorchè una neopromossa. Certo, l’organico non è stellare come un paio di stagioni fa ma i bianconeri si sono dimostrati durissimi a morire. Con questo si spiegano le rimonte negli ultimi minuti e i risultati acciuffati in zona Cesarini. Anche contro i campioni d’Europa, Ranieri avrà l’opportunità di preparare la gara con la massima cura senza essere disturbato da impegni di Coppa e senz’altro la Juve scenderà in campo con lo stesso spirito indomito.

Chi finora ha deluso in campionato – e non poco – è il Milan. Il Diavolo continua a vivere una doppia identità: sontuoso in Europa, a volte pigro in Italia. Sarebbe, infatti, superficiale giustificare i passi falsi dei rossoneri, soprattutto a San Siro, soltanto con gli errori arbitrali. Una serie di prestazioni incolori davanti al proprio pubblico hanno subito reso deficitaria la classifica aizzando nuovamente le polemiche di chi riteneva il gruppo ormai logoro. Un trend negativo quantomeno arrestato a Cagliari, dove il Milan ha avuto il carattere per rimontare l’iniziale svantaggio presentandosi alla sfida di sabato con la speranza di lottare ancora per lo scudetto. E poi, in questi ultimi anni, gli uomini di Ancelotti hanno già dimostrato di dare il meglio quando la partita non ammette repliche e l’avversario è di prestigio. Ultima notazione, ma non meno importante, è il ritorno di Ronaldo. Il Fenomeno brasiliano, anche se non al top della forma, rimane il fuoriclasse in grado di decidere la gara con una prodezza personale e il suo ritorno in campo rappresenta una pericolosa arma in più per i rossoneri.

Non sarà probabilmente una sfida da dentro o fuori, ma chi dovesse perdere vedrebbe sempre più problematica la rincorsa alla scatenata Inter di questo inizio stagione. Per tutti gli amanti del grande calcio, però, Milan-Juve nella cornice di San Siro rimane un appuntamento imperdibile da godersi dopo un anno di sofferta “pausa”. E allora, Milan e Juve tocca a voi: fuori i secondi.