HomeSpettacoloCinemaA Roma il marcio in divisa della Grande Mela

A Roma il marcio in divisa della Grande Mela

Ultimi fuochi d’artificio al Festival del Cinema di Roma prima della cerimonia di premiazione di stasera che assegnerà i Marco Aurelio d’Oro ai film e agli attori vincitori di questa terza edizione. Dopo otto giorni tra sbandamento iniziale, diluvi universali, red carpet disertati e piccole ma apprezzate sorprese sullo schermo, manca solo il verdetto della giuria che mai come quest’anno sembra incerto.

E chissà che tra i premiati non ci sia spazio anche per Colin Farrell, protagonista di quel “Pride and glory” che ha portato all’Auditorium uno dei temi recentemente più cari alla cinematografia americana, e cioè la corruzione dilagante nei corpi di polizia statunitensi. Tanto gettonato da aver fatto vincere a Martin Scorsese il suo primo oscar nel 2007 con “The Departed”. Anche se qui c’è qualcosa di più, perchè la città che fa da sfondo non è Boston, ma New York. “Avevo in mente questo film dal 2001 – dice il regista Gavin O’Connor – ma dopo l’11 settembre nessuno avrebbe apprezzato un film che metteva in discussione la lealtà dei poliziotti della Grande Mela. Per questo abbiamo dovuto tenerlo nel cassetto per un po’”. “Ero stanco di fare l’eroe. Oltretutto in ruoli come quello di Alexander, che mi ha distrutto e da cui ci sono voluti anni per riprendermi – ha ribadito Colin Farrell – Volevo fare il cattivo, anche in un ruolo discutibile come questo. Ma la forza del cinema deve essere anche quella di portare alla luce tutti gli aspetti più oscuri della società, pur senza demonizzare nessuno”.

“Pride and glory” è un film sull’onore. Su quel codice non scritto che sta alla base non solo di chi crede davvero in quel “proteggere e servire” che è da sempre il motto della polizia newyorkese, ma anche e soprattutto della comunità irlandese sparsa per il mondo. E qui si vede non solo l’impronta del regista, ma anche di buona parte dei protagonisti che con l’isola verde hanno molto più a che fare del ruolo che interpretano sullo schermo. Edward Norton e Jon Voight completano un buon cast che, pur senza raggiungere picchi di eccellenza e originalità, riesce a tenere alta la tensione per tutta la durata della pellicola.

Splende di luce il cielo di Roma nella penultima notte di Festival. Manca poco ormai alla conclusione. Sperando che le stelle non stiano a guardare.

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