Alexandre Kantorow arriva per la prima volta ai Concerti del Lingotto. Il pianista francese, primo nella storia del Concorso Čajkovskij a conquistare sia la medaglia d’oro sia il Grand Prix, sale giovedì 12 novembre sul palco dell’Auditorium Giovanni Agnelli di Torino accanto a Sir Antonio Pappano e alla Chamber Orchestra of Europe. In programma il Concerto per pianoforte n. 1 di Brahms e la Settima Sinfonia di Dvořák, entrambi in re minore.
Kantorow aveva ventidue anni quando, nel 2019, si impose a Mosca con un risultato che non aveva precedenti per un pianista francese. La critica internazionale lo ha definito un vero fenomeno, un virtuoso infuocato con un fascino poetico e una padronanza stilistica innata — parole di Gramophone — e gli ha attribuito epiteti come il giovane zar del pianoforte e Liszt reincarnato. Nel 2024 gli è stato assegnato il Gilmore Artist Award, tra i riconoscimenti più autorevoli del pianismo internazionale. Figlio del violinista e direttore Jean-Jacques Kantorow, si esibiva già a sedici anni al festival La Folle Journée di Nantes. La sua discografia per l’etichetta BIS comprende l’integrale dei Concerti di Saint-Saëns e registrazioni dedicate a Brahms.
Pappano e la Chamber Orchestra of Europe, un sodalizio di lunga data
Sul podio sale Sir Antonio Pappano, oggi Chief Conductor della London Symphony Orchestra dopo oltre vent’anni alla guida della Royal Opera House di Covent Garden e quasi due decenni all’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Nato nel 1959 a Epping da genitori italiani, si è formato come pianista e maestro ripetitore prima di approdare alla direzione, compiendo il proprio apprendistato nei maggiori teatri d’opera europei e nordamericani fino a Bayreuth, dove fu assistente di Daniel Barenboim. Nel 2012 ha ricevuto il titolo di Knight Bachelor per i servizi resi alla musica.
Pappano torna al Lingotto con la Chamber Orchestra of Europe, formazione con cui condivide un lungo sodalizio artistico. Fondata nel 1981 da giovani musicisti usciti dalla European Community Youth Orchestra, l’orchestra conta circa sessanta strumentisti provenienti da tutta Europa e ha costruito nel tempo un’identità tra le più riconoscibili del panorama orchestrale internazionale. Priva di un direttore stabile, ha attratto nel corso della sua storia i nomi più illustri della direzione: Claudio Abbado ne fu il principale mentore nei primi anni, lasciando un’impronta profonda nel repertorio sinfonico e operistico; un ruolo decisivo ebbe anche Nikolaus Harnoncourt, in particolare con l’integrale delle Sinfonie di Beethoven.
Il programma: Brahms e Dvořák nel segno del re minore
La serata si apre con il Concerto per pianoforte e orchestra n. 1 in re minore op. 15 di Johannes Brahms. L’opera ha una storia travagliata: concepita nel 1854 come sonata per due pianoforti, trasformata in sinfonia e infine approdato alla forma concertante, nacque sullo sfondo della crisi di Robert Schumann e del legame con Clara. La prima, il 22 gennaio 1859 ad Hannover con Brahms al pianoforte e Joseph Joachim sul podio, fu accolta con favore; pochi giorni dopo, a Lipsia, arrivarono i fischi. Il tempo ha ribaltato quel giudizio. Il Concerto guarda al Beethoven drammatico ed eroico — in particolare al Terzo Concerto in do minore — ma ne tempera l’impeto con passaggi sospesi di ascendenza schumanniana.
Chiude la serata la Sinfonia n. 7 in re minore op. 70 di Antonín Dvořák, composta tra il 1884 e il 1885 per la Philharmonic Society di Londra e presentata alla St James’s Hall sotto la direzione dello stesso compositore. È la più cupa delle sinfonie di Dvořák: la densa orchestrazione e il carattere meditativo, a tratti tragico, la avvicinano al mondo brahmsiano più che al Dvořák festoso delle Danze slave. Un cupo rullare di timpani sotto un tema sommesso di viole e violoncelli apre la partitura. Le suggestioni brahmsiane, disseminate lungo tutto il lavoro, approdano infine a una conclusione in tonalità maggiore.
Biglietti e informazioni pratiche
Il concerto è in programma giovedì 12 novembre alle 20.30 all’Auditorium Giovanni Agnelli di via Nizza 280, Torino. I biglietti vanno da 35 a 70 euro (intero) e da 21 a 56 euro per gli under 35. La sera del concerto, secondo disponibilità, gli under 25 possono acquistare il biglietto a 10 euro direttamente al foyer, dalle 18 alle 20.30. I biglietti sono acquistabili online su Anyticket.