Ci sono luoghi che custodiscono storie destinate a non finire. Per Rino Gaetano il quartiere Montesacro, a Roma, è stato casa, amicizia, quotidianità e ispirazione. È qui che Alessandro Gaetano, nipote di Rino e voce della Rino Gaetano Band, torna il 29 e 30 ottobre al Riverside, in viale Gottardo, per due serate speciali dedicate allo zio, in occasione del suo 76esimo compleanno (era nato il 29 ottobre del 1950) e nell’anno in cui ricorre il cinquantesimo anniversario di ‘Mio fratello è figlio unico’, l’album pubblicato nel 1976 che contribuì a definire la sua originalissima identità artistica.
Insieme alla Rino Gaetano Band, Alessandro ripercorrerà le canzoni di un artista che ha saputo raccontare le contraddizioni del Paese con ironia, poesia e uno sguardo libero e anticonformista. La sua voce resta indimenticabile: quella di un eterno ragazzo nella nostra memoria, ancora sorprendentemente fresca nei suoi messaggi, capaci di attraversare il tempo e parlare alle nuove generazioni. La sicurezza sul lavoro, il diritto all’abitare, le speculazioni edilizie, la globalizzazione, la pace, l’emancipazione femminile, gli abusi di potere, le disuguaglianze sociali e il rapporto con le proprie radici e la propria identità sono temi che, attraverso le canzoni di Rino, continuano a interrogare il presente. Il suo linguaggio irriverente e mai banale sapeva trasformare la cronaca e le contraddizioni della società in racconti universali, senza rinunciare alla leggerezza e alla libertà di pensiero.
È proprio da questa eredità viva che nasce la scelta di dare spazio a due giovani voci interessanti della scena musicale italiana, in un incontro tra generazioni nel segno della creatività e della ricerca artistica. Ad aprire la serata di giovedì 29 ottobre, proprio nel giorno del compleanno di Rino, sarà Cristiano Cosa, cantautore e polistrumentista tarantino, che intreccia la tradizione cantautorale italiana con influenze brit pop, rock e funk, in una scrittura personale e ricca di contaminazioni. Venerdì 30 ottobre sarà invece la volta di ‘Corpoceleste’, progetto del cantautore Massimo Bartolucci, che esplora le fragilità e le relazioni umane attraverso una scrittura introspettiva ed evocativa, accompagnata da sonorità contemporanee. Due percorsi differenti, accomunati dalla voglia di raccontare il presente attraverso la musica e le parole. Perché celebrare Rino significa anche riconoscere quanto la sua libertà espressiva continui a ispirare chi cerca una voce propria. Al Riverside, in una dimensione raccolta e vicina al pubblico, sarà l’occasione per ritrovarsi intorno alle sue canzoni e festeggiare il compleanno di Rino proprio nei luoghi che ne custodiscono ancora la memoria.