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Febbre da cavallo torna alle Capannelle: proiezione speciale per i 50 anni del film cult di Steno

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Cinquant’anni dopo la prima uscita nelle sale, Febbre da cavallo torna nel luogo che più di ogni altro ne incarna lo spirito. Giovedì 29 ottobre l’Ippodromo delle Capannelle ospita una proiezione speciale del film diretto da Steno — pseudonimo di Stefano Vanzina — con ingresso gratuito per tutti.

Ad aprire la serata, alle 18.00, sarà Enrico Vanzina, regista e figlio di Steno, che incontrerà il pubblico per raccontare la nascita del film, il lavoro con il padre e il legame tra la pellicola e la Roma delle corse. Modera l’incontro la giornalista Laura Delli Colli. La proiezione seguirà a conclusione dell’incontro.

L’ingresso è gratuito.

Febbre da cavallo e le Capannelle: un anniversario doppio

Il 29 ottobre 1976 usciva nelle sale il film con Gigi Proietti, Enrico Montesano, Francesco De Rosa, Catherine Spaak e Mario Carotenuto. In mezzo secolo Febbre da cavallo è diventato un pezzo dell’immaginario collettivo romano: le battute, i personaggi, le scene all’ippodromo sono entrati nel linguaggio quotidiano della città.

La scelta delle Capannelle non è casuale. L’anniversario del film coincide con il centenario della grande ristrutturazione dell’impianto, celebrato lo scorso 20 settembre. Due storie parallele che si intrecciano: quella di un film che ha raccontato l’ippica romana meglio di qualsiasi documentario, e quella di un ippodromo che ha attraversato un secolo di vita sportiva e popolare.

Le Capannelle dopo la riapertura

L’ippodromo ha vissuto anni difficili, rischiando di perdere sia la funzione sportiva sia il legame costruito con la città. Il 4 settembre scorso le corse sono tornate, grazie all’intervento congiunto di Roma Capitale, del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste e di Zètema Progetto Cultura.

La riapertura punta a qualcosa di più di un semplice ripristino delle attività ippiche. Tribune, prato e pista — con le loro grandi superfici all’aperto e le visuali ampie — si prestano ad accogliere concerti, spettacoli, proiezioni e iniziative per famiglie. Accanto al calendario delle corse, Zètema Progetto Cultura e l’Assessorato ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma Capitale hanno avviato una programmazione culturale aperta a pubblici diversi: residenti dei quartieri limitrofi, giovani, turisti, chiunque non abbia mai messo piede in un ippodromo.

Il cinema è la prima linea di questa programmazione. E Febbre da cavallo, a cinquant’anni dall’uscita, è il punto di partenza più naturale che si potesse immaginare.

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