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Women Economic Forum Italia 2026: Torino ospita la quarta edizione con un nuovo format a Agorà

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È partita oggi a Torino la quarta edizione del Women Economic Forum Italia (WEF Italy), la piattaforma internazionale dedicata all’empowerment femminile che fino al 26 ottobre riunisce alle OGR Torino e a Palazzo Perrone di San Martino leader mondiali, imprenditrici, ricercatrici e giovani protagoniste del cambiamento. Tre giorni di confronto su intelligenza artificiale, lavoro, salute, finanza e transizione climatica visti attraverso la lente della parità di genere.

Ad aprire i lavori è stata Laura Mattarella, Presidente del Comitato d’Onore del WEF Italia, insieme a Marilena Citelli Francese, Presidente del Forum, e a rappresentanti delle istituzioni locali: l’assessora Chiara Foglietta per il Comune di Torino, la sottosegretaria Claudia Porchietto per la Regione Piemonte, il Prefetto Donato Cafagna e Anna Maria Poggi, Presidente della Fondazione CRT, che sostiene l’edizione 2026. A chiudere la cerimonia inaugurale, l’annuncio del Manifesto del Women Economic Forum Italia, strumento pensato per tradurre il dibattito della tre giorni in impegni concreti per la parità di genere.

Un format rinnovato: dall’auditorium all’Agorà

La novità più evidente di questa edizione è la scelta di abbandonare il format della conferenza tradizionale. Il WEF Italy 2026 si trasforma in una moderna Agorà: niente più separazione netta tra palco e platea, ma uno spazio aperto in cui competenze, generazioni e prospettive diverse dialogano su un piano paritario. Le OGR Torino — ex officine ferroviarie riconvertite in hub di tecnologia, cultura e imprenditorialità — offrono la cornice ideale per questa scommessa.

Il programma prevede nove sessioni plenarie. A presiedere i panel, tra gli altri, Ersilia Vaudo, Special Advisor on future talents dell’Agenzia Spaziale Europea, e Barbara Caputo, professoressa ordinaria al Politecnico di Torino, insieme a esperte internazionali di finanza, sostenibilità, salute e innovazione digitale.

I numeri del gender gap che motivano il confronto

I dati che fanno da sfondo al Forum sono eloquenti. Secondo l’OCSE, colmare i divari di genere nel mercato del lavoro potrebbe generare nei Paesi membri un aumento medio del 9,2% del PIL entro il 2060. In Italia il gap è ancora più marcato: il divario nei redditi attesi supera il 40%, contro una media OCSE del 35%.

Sul fronte dell’intelligenza artificiale, le donne rappresentano tra il 25 e il 30% della forza lavoro globale nel settore, ma scendono sotto il 15% nei ruoli dirigenziali. Numeri che il WEF Italy 2026 mette al centro del dibattito, partendo dalla convinzione che la partecipazione femminile all’economia dell’IA non riguardi solo l’accesso alle professioni, ma la possibilità concreta di contribuire alla progettazione delle tecnologie che stanno ridisegnando il lavoro.

Torino, quarta edizione e i risultati del 2025

Il Forum arriva alla quarta edizione forte dei risultati dell’anno precedente: 1,2 milioni di utenti in streaming e 1.900 partecipanti da 58 Paesi. La scelta di Torino come sede 2026 non è casuale: la città unisce tradizione industriale, ecosistema della ricerca e apertura internazionale, caratteristiche che la rendono terreno fertile per il tipo di scambio che il WEF Italy vuole promuovere.

L’edizione di quest’anno ribadisce l’importanza di promuovere un dialogo di respiro internazionale tra generazioni, prospettive ed esperienze differenti, valorizzando il confronto come motore di innovazione e crescita, afferma Marilena Citelli Francese. Ci auguriamo che dal Forum possano nascere nuove collaborazioni e progettualità capaci di andare oltre l’evento stesso.

I temi oggetto di dibattito — intelligenza artificiale, finanza, salute e lavoro — riguardano trasformazioni nelle quali è fondamentale garantire una piena partecipazione delle donne, aggiunge Anna Maria Poggi. Per questo occorre intervenire sulla formazione, sui servizi alle famiglie e sull’accesso ai ruoli decisionali.

Il WEF Italy fa parte di ALL Ladies League, rete globale per la leadership femminile, e ospita quest’anno il G100, gruppo di cento donne leader con oltre 500.000 membri in 150 Paesi. I lavori proseguono fino a domenica 26 ottobre.

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