HomeCulturaCultura, 'Napoli-Tangeri Dialoghi Mediterranei': presentato calendario Di Meo 2027

Cultura, ‘Napoli-Tangeri Dialoghi Mediterranei’: presentato calendario Di Meo 2027

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Il nuovo Calendario Di Meo porta a Tangeri il viaggio tra Napoli e le grandi città del mondo. Le fotografie di Massimo Listri e i testi di 12 autorevoli interpreti della cultura italiana e internazionale raccontano due città affacciate sul Mediterraneo, unite dalla vocazione all’incontro, agli scambi e al dialogo tra popoli e culture. Napoli e Tangeri, due città lontane solo apparentemente. Due rive dello stesso mare, due porti, due luoghi di passaggio e di contaminazione, dove nel corso dei secoli uomini, lingue, religioni, commerci, arti e immaginari si sono incontrati e trasformati. È questo il viaggio al centro del Calendario Di Meo 2027 – Napoli Tangeri, Dialoghi Mediterranei, il nuovo capitolo del progetto culturale ideato e curato da Generoso Di Meo, che da 25 anni mette in relazione Napoli con città italiane e internazionali attraverso la fotografia d’autore, la storia, l’arte e la cultura, e che verrà presentato stasera alle ore 20.30 al Moulay Hafid, il Palazzo delle Istituzioni Italiane. Un tocco argentato sarà richiesto agli ospiti.

La presentazione è stata preceduta da un welcome cocktail presso la Tangier American Legation, storico edificio che oggi ospita un museo, un centro culturale e di ricerca e che rappresenta l’unico National Historic Landmark degli Stati Uniti situato fuori dal territorio americano. Un progetto editoriale che, ancora una volta, supera la dimensione del semplice calendario per diventare un vero oggetto da collezione, capace di raccontare un luogo attraverso immagini, storie e punti di vista differenti. A firmare le fotografie è Massimo Listri, maestro riconosciuto della fotografia di architettura, arte e interni, con il quale il Calendario Di Meo collabora dal 2013. Il suo obiettivo entra negli spazi di Tangeri e ne restituisce l’identità attraverso una sequenza di architetture, cortili, giardini, musei, luoghi di culto e dimore storiche. Una città fatta di geometrie, luce, decorazioni, stratificazioni e memoria.

La copertina e le immagini del calendario conducono il lettore proprio nel Palazzo Moulay Hafid, luogo simbolico della presenza italiana a Tangeri, per poi attraversare gli spazi della città. Dalle architetture religiose alle dimore storiche, dai musei ai giardini, fino ai luoghi che raccontano la dimensione cosmopolita della città. Non è dunque soltanto Tangeri a essere protagonista, ma il rapporto che si crea tra Tangeri e Napoli. “La scelta di Tangeri – spiega Generoso Di Meo – nasce dal desiderio di mettere in relazione due città sospese tra memoria e modernità, separate da un breve tratto di Mediterraneo ma accomunate dalla loro capacità di essere crocevia di culture. Le immagini di Massimo Listri e i testi degli autori che hanno partecipato al progetto aiutano a guardare Napoli e Tangeri non soltanto per ciò che sono state, ma per ciò che continuano a rappresentare. Luoghi nei quali le differenze possono diventare dialogo”.

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