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Col Festival delle Passeggiate Roma cammina tra poesia e teatro: ultimo weekend tra Tomba di Nerone e La Storta

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Più che un festival, un’esperienza collettiva di attraversamento urbano in cui il cammino diventa racconto, la poesia incontra i quartieri e gli spettatori si trasformano in viaggiatori. Si avvia alla conclusione la sesta edizione del ‘Festival delle Passeggiate – I nostri passi scrivono poesie’, il progetto ideato da Giulia Ananìa e Tiziano Panici insieme a Dominio Pubblico che, da quattro anni, porta centinaia di persone a esplorare territori spesso poco raccontati delle periferie della Capitale, trasformando il cammino in un’esperienza di ascolto, incontro e narrazione.

“Questa sesta edizione del Festival delle Passeggiate chiude in bellezza nelle mattinate di sabato 24 e domenica 25 ottobre, con due spettacoli in cammino in due territori di Roma poco narrati e al contempo ricchi di storie da raccontare: Tomba di Nerone e La Storta. Luoghi di storia antica, natura, resistenza e tanta poesia paesaggistica e umana”, racconta Ananìa.

Negli anni il festival ha attraversato luoghi simbolo e periferie complesse come Magliana, Corviale, Trullo, Tormarancia, Ostia e l’ex Manicomio Santa Maria della Pietà, costruendo percorsi artistici capaci di intrecciare paesaggio, memoria e comunità. “Abbiamo camminato e scoperto insieme a centinaia di persone territori complessi e allo stesso tempo stupefacenti, periferie raccontate solo come pericolose e che invece hanno tanto da insegnare”, sottolinea la direttrice artistica.

L’edizione 2026 ha scelto invece di concentrarsi sul Municipio Roma XV, un territorio vastissimo che comprende il Parco di Veio, borghi come Isola Farnese e Cesano, quartieri come Ponte Milvio e aree meno centrali ma ricche di identità come Labaro, Tomba di Nerone e La Storta. Sei appuntamenti che, dal 10 al 25 ottobre, hanno trasformato strade, parchi e quartieri in un palcoscenico diffuso.

Dirette artisticamente da Giulia Ananìa e Tiziano Panici, le passeggiate performative uniscono poesia, musica e teatro in una forma originale di spettacolo itinerante. Ananìa cura la regia dei percorsi, il dialogo con le realtà territoriali e le comunità coinvolte, costruendo ogni appuntamento a partire dall’identità dei luoghi attraversati. Durante il cammino accompagna inoltre il pubblico con interventi musicali dal vivo, eseguendo canzoni e suggestioni sonore diverse per ogni tappa.

Panici, invece, guida gli spettatori attraverso la lettura e l’interpretazione di poesie che diventano il filo narrativo dell’esperienza. Quest’anno ogni passeggiata è stata associata a una specifica voce poetica, scelta per dialogare con il paesaggio, la storia e l’immaginario del territorio attraversato.

“Con Tiziano Panici e Dominio Pubblico abbiamo iniziato questa utopia quattro anni fa. L’idea è semplice: trasformare le strade di tutti i giorni in uno spettacolo quotidiano, camminare, creare rete ed emozione per cambiare le cose insieme. Ed è incredibile quante persone vengano in cammino con noi, sempre di più, di qualsiasi età”, spiega Ananìa.

Le passeggiate diventano così dispositivi narrativi capaci di far emergere memorie, trasformazioni urbane e questioni sociali. Il pubblico non assiste semplicemente a uno spettacolo, ma ne attraversa la costruzione passo dopo passo. Ogni itinerario conduce infatti a una destinazione finale dove prende vita una performance originale con artisti ospiti provenienti dal mondo del teatro, della musica e della letteratura.

Un altro elemento distintivo del progetto è il rapporto diretto con il territorio. Spesso alle passeggiate partecipano infatti rappresentanti delle istituzioni locali che condividono il percorso con cittadini e spettatori, dando vita a momenti di confronto sulle criticità dei quartieri e sui progetti per migliorarli.

Grande attenzione viene riservata anche all’inclusione. Il Festival collabora con Radio 32, realtà impegnata sui temi della disabilità, creando strumenti e percorsi di partecipazione per persone non vedenti o con difficoltà motorie. Quest’anno l’organizzazione ha inoltre messo a disposizione una speciale carrozzina per consentire la partecipazione alle passeggiate anche a persone non deambulanti, rendendo l’esperienza accessibile al maggior numero possibile di cittadini.

L’edizione 2026 ha visto protagonisti artisti come Emilio Stella e Ariele Vincenti con ‘A scarpe slacciate’, Andrea Cota e Valerio Malorni con ‘Dolci vite’, Sara Drago e Lorenzo Terenzi con ‘I sogni dietro la collina’, i Wunder Tandem con ‘I tuoi occhi sono laghi’, Pietro Turano e Arianna Pozzoli con ‘L’isola sognata’ e Giorgia Mazzucato e Carrese con ‘Felici nei giorni storti’.

A chiudere il festival sarà il doppio appuntamento conclusivo del prossimo fine settimana. Sabato 24 ottobre alle 10.30 è in programma ‘L’isola sognata’, passeggiata performativa tra Tomba di Nerone e Grottarossa con Pietro Turano e Arianna Pozzoli. Ospiti speciali saranno Emma Quartullo di BeiRicordi e Pino Quartullo.

“Questo ultimo weekend ci vedrà in cammino a Tomba di Nerone con grandi nomi del cinema e del teatro italiano come Pino Quartullo, l’attivista e attore Pietro Turano e l’attrice Arianna Pozzoli. Sarà un omaggio alla Resistenza davanti al Monumento dei Caduti, con letture dal poeta palestinese Mahmoud Darwish a cura di Tiziano Panici e le mie musiche”, spiega Ananìa.

Domenica 25 ottobre alle 10.30 sarà invece la volta di ‘Felici nei giorni storti’, ultimo capitolo del percorso 2026. “Scopriremo la Via Francigena a La Storta, tra storia sacra e profana. Ci saranno letture della poetessa Wisława Szymborska e le mie musiche in cammino. Il gran finale sarà affidato a due giovani artiste queer conosciute in tutta Europa, l’attrice e autrice Giorgia Mazzucato e la cantautrice Carrese“, racconta ancora Ananìa.

Il Festival delle Passeggiate non si limita però agli eventi aperti al pubblico. Accanto agli spettacoli itineranti trovano spazio residenze artistiche dedicate alla creazione di nuove produzioni site specific e attività formative rivolte ai giovani tra i 14 e i 25 anni. Tra queste, il laboratorio ‘La poesia dev’essere da queste parti’, condotto dal poeta e performer Lorenzo Maragoni, e ‘Strade Aperte’, percorso di storytelling urbano rivolto alla redazione Under 25 di Dominio Pubblico.

“Il tutto sempre accompagnati da Dominio Pubblico, l’associazione di under 30 che cura dal primo giorno il Festival”, conclude Ananìa.

Un progetto che continua a mettere in relazione chi abita, chi attraversa e chi racconta i luoghi, trasformando il territorio in uno spazio condiviso di ricerca artistica, partecipazione e scoperta. Perché, in fondo, anche una passeggiata può diventare poesia.

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