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Imprese, Conapi vince la prima edizione del ‘Generative Business Award’

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Conapi (Consorzio Nazionale Apicoltori) vince la prima edizione del Generative Business Award e al presidente Giorgio Baracani è stato consegnato il premio promosso da NeXt Nuova Economia per Tutti Aps Ets e Il Giornale delle Pmi, nato con l’obiettivo di valorizzare le realtà produttive capaci di andare oltre il semplice profitto, trasformandosi in veri e propri motori di benessere per le comunità e per i territori. Il Comitato Etico ha riconosciuto in Conapi gli elementi identitari di “organizzazione generativa”, capace di integrare intenzionalmente l’orientamento all’impatto ambientale e sociale nel proprio modello di business. Non solo sostenibilità ambientale attraverso la tutela delle api e della biodiversità, ma anche relazioni umane di qualità, inclusione, equità della filiera e partecipazione attiva di soci e lavoratori.

Conapi dimostra che la vera differenza generativa risiede nell’approccio di rete all’attività imprenditoriale: il consorzio, fondato nel 1979 a Monterenzio, sull’Appennino bolognese, è infatti la più grande rete di apicoltori in Italia e una delle più importanti a livello globale, con oltre 600 apicoltori, 100.000 alveari di proprietà e un consiglio di amministrazione composto per il 91 per cento da apicoltori soci, e incarna la transizione da un modello economico estrattivo a un modello civile. In questo paradigma, l’impresa non impoverisce il capitale sociale e ambientale, ma si fa custode del bene comune, attivando sinergie interne ed esterne capaci di far crescere il benessere di tutti i soggetti coinvolti. “Questo premio dice una cosa semplice: una cooperativa di apicoltori può stare sul mercato senza smettere di essere una cooperativa. A Monterenzio il consiglio di amministrazione è fatto per il 91 per cento da apicoltori, e chi conferisce il miele non è un fornitore, è un socio conferitore. È da qui che nascono la cura delle api, la filiera corta e un lavoro che resta sul territorio”, dichiara Giorgio Baracani, presidente di Conapi. “Conapi dimostra in modo tangibile come la nuova economia sociale e civile non sia solo un modello ideale, ma una possibilità concreta per essere una realtà solida e competitiva sul mercato, guidata da un’intenzionalità etica che non rappresenta un’appendice di business, ma il suo architrave” ha commentato Valentino Bobbio, presidente di NeXt Economia. “Conapi è una realtà che connette le migliori energie del territorio e genera un valore che si moltiplica a beneficio di tutta la società; è il modello di azienda generativa che vogliamo valorizzare.”

“L’assegnazione del Generative Business Award a Conapi riconosce un modello d’impresa capace di coniugare solidità economica, valorizzazione del lavoro, tutela della biodiversità e responsabilità verso le comunità e i territori” dichiara Dario Vascellaro, Direttore de Il Giornale delle Pmi “Per Il Giornale delle Pmi, raccontare queste esperienze significa contribuire alla diffusione di una cultura imprenditoriale nella quale competitività e impatto positivo siano parti di una stessa strategia. Le piccole e medie imprese possono trovare in modelli come questo un riferimento concreto per costruire filiere più partecipate, resilienti e orientate alla creazione di valore condiviso.” Il Generative Business Award si propone così, fin dalla sua prima edizione, come una mappatura essenziale delle buone pratiche e dei modelli di futuro che stanno ridefinendo l’economia italiana, proprio nella direzione indicata dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel suo discorso all’Assemblea Generale di Confindustria del 2023, ancor più rilevante nell’ottantesimo anniversario della Repubblica, dove ha ricordato che “non è il capitalismo di rapina quello a cui guarda la Costituzione nel momento in cui definisce le regole del gioco” ma a “quel concetto ampio di economia civile” secondo cui “le imprese sono veicoli di crescita, di innovazione, di formazione, di cultura, di integrazione, di moltiplicazione di influenza, fattore di soft-power”.

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