Tremila persone, un brindisi collettivo e le note della Triuggio Marching Band: Milano Wine Week ha aperto ieri sera la sua nona edizione con il tradizionale rito inaugurale a CityLife Shopping District, trasformando Piazza Tre Torri in un punto di incontro tra appassionati, professionisti e semplici curiosi. La manifestazione, in programma fino al 25 ottobre, porta in città nove giorni di degustazioni, incontri e contaminazioni tra vino, arte, design e gastronomia.
Il taglio del nastro ha visto protagonista Federico Gordini, presidente di MWW Group e ideatore della manifestazione, affiancato da Lorenzo Cafissi, responsabile Beverage di Carrefour Italia, main sponsor dell’edizione, e dal conduttore radiofonico Paolo Piva di RDS. Per il brindisi, Carrefour ha proposto una selezione di etichette del brand Terre d’Italia. Il ritorno nella location originaria di CityLife, dopo un anno di assenza, ha confermato il legame tra la rassegna e il tessuto urbano milanese.
Milano Wine Week 2026: nove giorni tra business e pubblico
Nata nel 2017 per iniziativa di MWW Group, Milano Wine Week si è affermata come principale appuntamento nazionale dedicato alla cultura enologica, capace di mettere in relazione produttori, consorzi, distributori, ristoratori e wine lover in un unico contesto. L’edizione 2026 conta oltre 100 attivazioni distribuite in tutta la città, con un programma che alterna momenti dedicati al business a esperienze aperte al pubblico e iniziative di formazione.
Il filo conduttore è l’evoluzione del racconto del vino: come avvicinarlo a nuovi pubblici, come farlo dialogare con linguaggi contemporanei senza perdere il legame con i territori e le tradizioni produttive. Un equilibrio che la manifestazione insegue fin dalla prima edizione e che, a un anno dal decennale del 2027, diventa ancora più esplicito.
Gordini: il futuro del vino passa dal rinnovare il racconto
Milano Wine Week è un progetto che negli anni ha consolidato il proprio ruolo di piattaforma di incontro per il mondo del vino, mettendo in relazione produttori, consorzi, operatori e appassionati, afferma Federico Gordini. Aggiunge che il futuro del vino passa anche dalla capacità di rinnovarne il racconto, intercettare nuovi interessi e dialogare con contesti e linguaggi diversi, mantenendo al centro la qualità e l’identità dei territori.
L’obiettivo dichiarato è rafforzare il respiro internazionale della manifestazione e accompagnare l’evoluzione del settore, senza perdere il contatto con il pubblico milanese, sempre più abituato a frequentare wine bar ed enoteche in città.
Il programma fino al 25 ottobre
Per nove giorni Milano ospita degustazioni, masterclass, tavole rotonde e appuntamenti di networking che coinvolgono l’intera filiera del vino, dalla produzione alla distribuzione fino alla ristorazione. Le oltre 100 attivazioni previste intrecciano il vino con arte, design, gastronomia e lifestyle, portando la cultura enologica fuori dai contesti tradizionali. Il programma completo è disponibile su www.milanowineweek.com.