Quando i larici cominciano a ingiallire e i sentieri si svuotano, la Valle d’Aosta cambia passo. L’autunno restituisce la montagna a chi la abita tutto l’anno: stambecchi, camosci, rapaci, alpaca e animali da soma tornano al centro del paesaggio, e per chi sceglie questa stagione possono diventare i veri motivi del viaggio. Cinque esperienze diverse, tutte attive in questo periodo, permettono di scoprire la dimensione animale della regione.
In sella tra le valli, con La Granzetta a Vetan
Cambiare prospettiva, a volte, significa salire in sella. A Vetan, sopra Saint-Pierre, il Centro di turismo equestre La Granzetta propone passeggiate a cavallo lungo sentieri, strade poderali e piccoli nuclei rurali, con itinerari adatti sia ai principianti sia a chi ha già esperienza. La conca si affaccia sulle valli di Cogne, Valsavarenche, Rhêmes e Valgrisenche: un panorama che a piedi richiederebbe ore di salita, e che a cavallo si percorre con un ritmo completamente diverso. L’azienda agricola ospita anche asini e muli, ed è aperta durante tutto l’anno.
L’equitazione diventa così un modo per entrare nel paesaggio senza interromperne il ritmo, seguendo percorsi che per secoli sono stati utilizzati dagli animali e dagli uomini della montagna.
Trekking con gli asini in Valpelline, tra ru e cantine
Se il cavallo invita a cambiare prospettiva, l’asino insegna soprattutto ad andare piano. In Valpelline, Esprisarvadzo propone trekking accompagnati dagli asini, che vengono utilizzati anche per il trasporto degli zaini lungo percorsi che attraversano paesi, ru — gli antichi canali irrigui scavati a mano — aziende agricole e cantine. Il Gran Tour della Valpelline è concepito come un viaggio a tappe nel territorio, con gli animali al seguito.
Non è una curiosità aggiunta al cammino. Il mulo e l’asino riportano il trekking a una dimensione antica della montagna, quando trasportare merci e viveri lungo i sentieri faceva parte della quotidianità. Non per nulla, del resto, si chiamano mulattiere.
Safari Alpino nel Parco Nazionale Gran Paradiso
Per partecipare a un safari, in Valle d’Aosta, non servono jeep né savane. In Valsavarenche, nel Parco Nazionale Gran Paradiso, il Safari Alpino® porta piccoli gruppi a piedi alla ricerca degli animali selvatici nel loro ambiente naturale. Stambecchi, camosci, aquile reali e gipeti vengono osservati con l’accompagnamento delle Guide del Parco. NaturAlp propone l’attività fino al 31 ottobre 2026.
L’autunno è forse il momento più interessante per questa esperienza. I boschi cambiano colore e per camosci e stambecchi si avvicina la stagione riproduttiva: la natura non è uno scenario da attraversare, ma qualcosa da leggere attraverso movimenti, tracce, richiami e attese. Nessun recinto, nessuna garanzia di incontro. Parte dell’esperienza consiste proprio nell’imparare a cercare.
Passeggiate con gli alpaca a Montjovet
Sulle alture di Montjovet, Alpaca Sapé alleva questi animali originari delle Ande da oltre vent’anni. È possibile partire per una passeggiata di circa un’ora e mezza nei dintorni dell’allevamento, tra prati, boschi e sentieri della bassa Valle, conducendo l’alpaca e imparando a conoscerne comportamento e caratteristiche.
L’esperienza non si esaurisce nell’incontro con l’animale. L’allevamento permette di scoprire anche la filiera della fibra di alpaca — apprezzata per morbidezza e capacità termica — dalla raccolta e lavorazione fino alla produzione di filati e manufatti artigianali. Una piccola economia che nasce dal branco.
Falconiere per un giorno a Gignod
A Gignod, alle porte di Aosta, il rapporto con gli animali passa attraverso il cielo. L’esperienza Falconiere per un giorno comincia con la conoscenza dei rapaci e del modo corretto di avvicinarli, per poi indossare il tradizionale guanto e partire per una passeggiata nei boschi accompagnati dal falconiere. Tra gli animali presenti figurano la poiana di Harris, il barbagianni e il gufo delle nevi.
Durante il percorso è possibile osservare il rapace in volo e scoprirne da vicino comportamento e abitudini. L’esperienza dura circa quattro ore ed è proposta durante tutto l’anno.
Una stagione per rallentare
Meno velocità, meno fretta di arrivare. L’autunno in Valle d’Aosta chiede di fare esattamente questo: prestare attenzione a ciò che si muove accanto, sopra o davanti a noi. Che sia il passo di un cavallo, la pazienza di un asino, la presenza discreta di uno stambecco o il volo improvviso di un rapace, sono gli animali a ricordare che la montagna non è soltanto uno spazio da attraversare, ma un ambiente da condividere.