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Rock’n’roll can never die! Il ritorno di Neil Young

A 62 anni, con alle spalle ben quarant’anni di musica e 30 album all’attivo, Neil Young può essere considerato davvero un “dinosauro del rock”, ma nel senso più nobile del termine.

[oblo_image id=”1″]Vita non certo facile (numerosi problemi di droga, la malattia di entrambe i suoi due figli, numerosi acciacchi fisici e, ultimamente, un aneurisma da cui faticosamente è riuscito a riprendersi), il solitario cowboy del rock è riuscito a sopravvivere a giovani talenti che in lui hanno trovato l’ispirazione musicale e di cui hanno seguito il dettame sregolato della vita rock (Johnny Rotten dei Sex Pistols, a cui Young ha dedicato una canzone e Kurt Cobain, che, nella lettera scritta prima di suicidarsi, citava, con la famosa frase “meglio bruciarsi che svanire” la canzone “My my, Hey hey” del musicista canadese). Parallelamente alla sua storia personale, fatta di numerosi alti e bassi, anche la sua carriera musicale ha visto picchi storici, come ad esempio la pubblicazione di “Harvest”nel 1972 e cali di ispirazione e originalità, soprattutto negli anni novanta, con improvvise risurrezioni, come l’album “Freedom” del 1989, che contiene, tra le altre “Rockin in the free world”, tra le cover preferite dai Pearl Jam, di cui Young è stato da sempre un punto di riferimento musicale, per loro come anche per gruppi come Sonic Youth, Dinosaur Jr e l’oscuro Nick Cave.

La capacità di Young è sicuramente stata quella di attraversare ben quaranta decadi e spaziare tra generi musicali diversi, facendo sempre da nave scuola. Country, garage, punk, rock‘n’roll, sinth, pop, hard rock, soul e blues, suonando con Crazy Horse, Buffalo Springfield, Squires, Crosby, Still e Nash, ma rimanendo sempre “the Loner”, il solitario.

Dopo “Living with war”, uscito nel 2006, disco esplicitamente anti-Bush e contro la guerra, è uscito il 23 ottobre 2007 “Chrome Dreams II”, disco programmato per uscire già nel 1976 e mai pubblicato.

Ma la notizia è che questo dinosauro tornerà in Italia, per un’unica data che promette di essere memorabile. L’appuntamento è per il 24 febbraio 2008 al teatro Arcimboldi di Milano. Young non sarà solo; ad accompagnarlo sul palco la moglie Pegi (sua compagna di vita dal 1978), al debutto col suo primo album, la sua band, e i compagni storici, il chitarrista Ben Keith, il batterista Ralph Molina e il bassista Rick Rosas. Lo spettacolo sarà quindi diviso in tre parti, la prima al fianco della moglie, la seconda da solo e infine l’esibizione con la band.

Le prevendite sono appena partite, per informazioni e acquisto dei biglietti si può andare sul solito www.ticketone.it

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