HomeCulturaQuattro Atenei per la cultura lombarda.

Quattro Atenei per la cultura lombarda.

Si è conclusa domenica la prima settimana di lavoro “start-up” di un importante progetto approvato lunedi 10 dicembre dai rettori Enrico Decleva (Statale di Milano), Giulio Ballio (Politecnico di Milano), Marcello Fontanesi (Bicocca) e Angiolino Stella (Università di Pavia), alla presenza dell’Assessore regionale alle Culture, Identità e Autonomie della Lombardia Massimo Zanello.

[oblo_image id=”1″]Scopo di questa alleanza è la comune volontà di valorizzare il territorio e la cultura lombardi, il tutto attraverso lo sviluppo di laboratori di ricerca, sperimentazioni e programmi di formazione professionale e specialistica. Grazie ad un investimento iniziale pari a tre milioni di Euro per i primi tre anni (2007-2009; il progetto dovrebbe essere successivamente rifinanziato fino al 2013), il Polo mira a proporsi come punto di riferimento per la ricerca e il miglioramento della conoscenza dei Beni Culturali in tutta la regione, il tutto per mezzo di un approccio multidisciplinare orientato all’incremento qualitativo del sistema. Peculiarità principali di questo sodalizio universitario saranno anzitutto la ricerca storica e archivistica, i nuovi materiali e le biotecnologie applicate ai beni culturali, tecnologie multimediali per la fruizione, nonché il potenziamento della rete dei laboratori scientifici e di restauro.

Fino a fine dicembre, gli obiettivi start-up saranno, tra gli altri, la realizzazione del Portale dei Beni Culturali, l’avvio dei piani di lavoro prioritari e la definizione del programma per gli anni successivi. Terminato il 2007, da gennaio dell’anno venturo partirà la seconda fase di questo progetto, caratterizzata in primis dalla ricerca definitiva della sede operativa del Polo per la valorizzazione dei Beni Culturali, e successivamente dall’attuazione del programma di attività preventivato nel 2007.

Insomma, un progetto ambizioso per la tutela e la divulgazione di quello che è unanimamente riconosciuto come il patrimonio italiano per eccellenza (l’Arte) e che, si spera, possa essere preso ad esempio da altre regioni e altre università italiane.

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