Pink Floyd: addio Wright, padre della rockband inglese

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Si è spento ieri all’età di 65 anni Richard Wright, lo storico tastierista dei Pink Floyd e co-fondatore della band, che da anni lottava contro il cancro. Il decesso del musicista è stato annunciato dagli stessi familiari che «in questo momento difficile» hanno espressamente richiesto che venga rispettata la loro privacy.

Rick Wright nasce il 28 luglio 1943 da una famiglia benestante. Si iscrive alla facoltà di architettura del politecnico di Regent Street ma ben presto lascia gli studi per seguire la passione per la musica condivisa con tre nuovi giovani conosciuti in questo periodo. Con Waters, Mason e Barrett fonda infatti il gruppo Pink Floyd del quale lui stesso, dopo l’uscita di Barrett, diventa il compositore melodico.

La somiglianza tra la sua voce e quella di David Gilmour, subentrato a Syd Barret, consente al gruppo di creare i primi effetti sonori destinati a culminare nelle più svariate sperimentazioni elettroniche del genere psichedelico. Intanto Wright contribuisce a brani come A Sauceful of Secrets, Echoes e Shine on your Crazy Diamond ma a causa delle turbolenze che hanno caratterizzato la sua vita privata (un divorzio e probabilmente un eccessivo uso di cocaina) viene cacciato dal gruppo.

Wright continua a suonare per due anni (1980-1981) nelle tournée della band britannica ma esclusivamente come musicista stipendiato. Sebbene, ormai allontanato dal gruppo, non contribuisca all’album del 1983, The Final Cut, viene richiamato 4 anni dopo da Gilmour per collaborare ad alcuni brani della session conclusive di A momentary lapse of reason. L’anno seguente Wright rientra nella band come membro ufficiale, nel 1994 scrive cinque canzoni per Davidson Bell e torna alla ribalta cantando Wearing the Inside Out.

Oggi, a più di un decennio da quell’evento che ha contribuito a segnare la sua rinascita artistica, il mondo della musica piange il mito di generazioni di appassionati al genere psichedelico che lascia viva e immortale la sua musica ma tronca sul nascere la speranza di una possibile reunion della band inglese.