”Lo staff della Universal e’ composto da persone molto coinvolte nel settore della musica, innovatrici e creative”. Così i Rolling Stones in un comunicato ufficiale che chiarisce i motivi dell’abbandono della storica casa discografica Emi che ha portato alla firma di nuovo contratto pluriennale con la Universal Music.
Ad annunciare il cambio di rotta della band inglese è la stessa Universal che, non accennando ai termini economici dell’accordo, precisa in una nota che la nuova intesa con la band inglese include sia sue future registrazioni sia album precedenti come Sticky Fingers e brani quali Start Me Up.
La EMI perde dunque uno dei più rigogliosi fiori all’occhiello, un vero colosso intramontabile della musica passata e moderna. Ma il distacco dalla casa discografica cui gli Stones erano legati da circa un ventennio si era preannunciato già lo scorso marzo quando il gruppo inglese aveva fatto produrre alla stessa Universal l’album Shine a Light, colonna sonora dell’omonimo film-documentario di Martin Scorsese sugli Stones. Ma sebbene la collaborazione con la Universal si fosse fermata lì, adesso il passaggio alla casa discografica del gruppo Vivendi è ufficiale
Così la Emi si prepara ad affrontare l’ennesimo duro colpo. Sono tante infatti le star della musica che di recente hanno espresso insoddisfazione nei confronti della terza casa discografica più importante del pianeta perché scontente della politica portata avanti dai nuovi proprietari. La stessa insoddisfazione è stata manifestata da artisti di spicco come i Coldplay e Robbie Williams.
I Rolling Stones intanto proseguono il loro percorso musicale tra acclamazioni e consensi. Instancabili e irrefrenabili, verdi come un tempo, consapevoli di essere tuttora, a decenni di distanza dagli anni che li portarono al successo internazionale, uno dei gruppi più amati del mondo.