Paolo Pessarelli arriva a Cascina Roma con Muti canti, mostra personale che resterà aperta fino al 31 gennaio 2027 nello storico spazio espositivo del Comune di San Donato Milanese. Curata da Angela Madesani, storica dell’arte che segue il percorso dell’artista da anni, l’esposizione raccoglie un’ampia selezione di opere realizzate nell’ultimo decennio e costruisce un percorso intorno ai temi della memoria, dell’identità e del valore irripetibile di ogni esistenza.
Al centro del lavoro di Pessarelli c’è un archivio di circa 1.200 ritratti: volti di persone sconosciute, recuperati dai mercatini dell’antiquariato e sottratti all’oblio. L’artista interviene su fotografie d’epoca stampate su carta da disegno, tracciando con la matita oro i contorni di quei volti. L’oro non è decorazione: è un gesto di magnificazione, un modo per restituire dignità a ogni singola storia e per creare un filo invisibile tra esistenze lontane nel tempo ma ancora capaci di risuonare nel presente.
Memoria privata e destino comune
Pessarelli, di formazione economista, porta nel suo lavoro anche un altro materiale inatteso: le pagine del Financial Times, con i listini di borsa e le colonne di numeri che scandiscono il ritmo dell’economia globale. Quelle pagine diventano supporto e contenitore, ritagliate, piegate con cura e archiviate per accogliere i ritratti dei giovani ripescati dall’oblio. È un cortocircuito visivo e concettuale: la fredda logica dei mercati finanziari che si fa sfondo per le storie più fragili e dimenticate.
Il percorso espositivo si articola in due nuclei principali. Le installazioni della serie Nel grande specchio sono composizioni corali costruite a partire dall’intero archivio fotografico dell’artista. Le opere di Oltre te, invece, montano le fotografie rielaborate su strutture rivestite con la carta del Financial Times. Insieme, i due gruppi di lavori restituiscono la profondità di una ricerca capace di intrecciare memoria privata e memoria collettiva, archivio e racconto, fragilità individuale e destino comune.
Chi è Paolo Pessarelli
Pessarelli ha esordito negli anni Ottanta partecipando a mostre collettive presso lo spazio milanese di Ezio Francesco Grisanti. Ha poi tenuto mostre personali nel 2001 e nel 2007 alla galleria Diecidue! di Milano e nel 2011 alla galleria Maria Cilena. Nel 2024 ha partecipato ad Artenumero al museo archeologico di Aosta, ancora con la curatela di Angela Madesani. Dal suo studio nel quartiere Santa Giulia di Milano ha promosso negli ultimi anni Il cuore avventuroso, ciclo di serate in dialogo con il lavoro di altri artisti.
Muti canti apre sabato 7 novembre alle 17. La mostra è visitabile fino al 31 gennaio 2027 a Cascina Roma, in Piazza delle Arti 2 a San Donato Milanese. Gli orari: dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 18.30, il sabato dalle 9 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 18.30, la domenica e i festivi dalle 15 alle 19. L’ingresso è libero.