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Ottodix fa magie nelle Notti di OZ

[oblo_image id=”3″]L’album “Le Notti Di OZ” è frutto di due distinte influenze, che si sono unite quasi per magia. Da una parte il nostro mondo iper-tecnologico, fatto di rapporti interpersonali sempre più virtuali, di mode, costumi, amori e oggetti che si consumano e si dimenticano a ritmi vertiginosi; dall’altro il mondo delle fiabe, le atmosferetanto care aTim Burton,il teatro,il cinema muto primi ‘900, che in film come Metropolis descrivevano cento anni fa, le ansie e gli entusiasmi delle città del mondo industriale, così come noi oggi viviamo le ansie e gli entusiasmi dell’era elettronica e di un mondo sempre più virtuale.

[oblo_image id=”2″]”Sono partito con l’intento di fare un disco di puro elettro pop prendendo rumori, suoni elettronici distorti, mischiandoli con arie da grandi orchestre stile Debussy, violini, carillons, xilofoni, in un soundtrack tra passato e futuro, per parlare del presente. Durante i lavori è nato parallelamente il soggetto teatrale (“Le Notti Di OZ – Il sogno di un avatar”), riassunto nel booklet del cd sotto forma di filastrocca, in cui i molti personaggi che popolano le canzoni acquistano un’altra dimensione e vivono una loro storia vera e propria in una città virtuale tra fiaba e incubo. Oz è il mio avatar in questa avventura discografica e il suo nome (Ottodix-Zannier) è una sorta di mio alter ego, che evoca qualcosa di magico e surreale, oltre che un omaggio al Mago di Oz, uno tra i viaggi immaginari più belli della mia infanzia.” Alessandro Zannier

[oblo_image id=”1″]In questa storia Oz non sa di essere un “avatar” guidato da un burattinaio in carne e ossa, ma avverte un’inquietudine nel suo mondo di “moda e dittatura”, in cui si perseguono ideali e valori fasulli. Nella città virtuale “Babilon”di stampo futurista, Oz interagirà con vari avatar protagonisti con lui della vicenda, da “Joker”, il manipolatore di burattini-avatar, ad “Effimera”, la femme-fatale di corte, fino a “Cassandra”, anima gemella con la quale Oz manderà infine in tilt il sistema.

Il primo singolo tratto da “Le Notti di OZ” è “I-Man”,affiancato da un videoclip!

Due brani vengono riproposti in coda al cd come “bonus tracks”, con la partecipazione di ospiti d’eccezione; Madaski (Africa Unite) e Georgeanne Kalweit. Altre versioni con Garbo, Luca Urbani (Soerba), Flavio Ferri (DeltaV) ed Eugene saranno pubblicate a parte successivamente.

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