Oggi si è riunito il Cda di Banco Bpm. Si è trattato di un Cda ordinario ma, secondo quanto apprende AdnKronos da fonti finanziarie, c’è stata una informativa generale dell’amministratore delegato, Giuseppe Castagna, sullo stato dell’arte del risiko. Altro non trapela anche perché gli occhi sono tutti puntati sul Cda di giovedì di Mps. In attesa dunque di un segnale da Siena, “l’opzione” di un matrimonio alla pari con il Monte – spiega all’AdnKronos l’esperto Pietro Calì, executive partner di Copernico Sim – “è molto più complicata rispetto a qualche mese fa a causa di Credit Agricole“, nel frattempo salita a oltre il 29%.
“Mps è diventata una banca molto più appetibile e redditizia e questo rende qualsiasi operazione più difficile anche dal punti di vista economico”, sottolinea. Secondo l’esperto “Bpm continuerà a tenersi aperta su Mps, ma solo se ci saranno le condizioni giuste e se l’operazione avrà davvero senso dal punto di vista industriale”. Secondo Calì, Bpm “potrebbe tranquillamente decidere di proseguire da sola, perché è molto solida e in grado di crescere anche senza grandi acquisizioni”.
In poche parole il Banco ci proverà ancora, ma oggi la situazione è più complessa rispetto a qualche mese fa. Serviranno le condizioni giuste. (di Andrea Persili e Marco Cherubini)