HomeSpettacoloNovecento: profumo di libertà e di oceano

Novecento: profumo di libertà e di oceano

“Succedeva sempre che a un certo punto uno alzava la testa e la vedeva. E’ una cosa difficile da capire. Allora si inchiodava, lì dov’era, gli partiva il cuore a mille.”

[oblo_image id=”2″]Inizia così, con un riferimento alla costa americana, una storia meravigliosa ricca di pathos, che riporta alle atmosfere dei magnifici anni 20, gli anni del Jazz. Una storia conosciuta da tutti, prima narrata da Baricco in uno dei suoi libri più famosi, e poi riadattata per il cinema da Tornatore. Si tratta di Novecento che ora, portato in scena al Libero di Milano, nella rivisitazione teatrale di Corrado D’Elia, qui anche protagonista, si appropria di una dimensione ancora più appassionata, essenziale, malinconica.

La scenografia è quasi spoglia, giocata sui toni del bianco del nero. Un unico personaggio sul palco d’Elia, vestito con un elegante impermeabile retrò, che in un lungo e coinvolgente monologo racconta la vicenda di Danny Boodmann T.D. Lemon Novecento, il più grande pianista del mondo, nato su una nave dove è vissuto per tutta la vita senza mai scendere.

Ma d’Elia nella fiction, è solo a tratti Novecento. Interpreta infatti soprattutto l’amico trombettista Max, ovvero la voce narrante che ripercorre la vita di T.D.Lemon. Si trasforma poi nel comandante della nave, e ancora nel marinaio. Una sintonia di personaggi quindi che si incontrano con le loro domande e perplessità, sulla scia del ricordo, quasi volessero fermare l’attimo e renderlo eterno, malinconico ma nel contempo eccezionale e irripetibile.

[oblo_image id=”3″]Nella rappresentazione teatrale, un ruolo fondamentale va infine al gioco delle luci e della musica che si intersecano creando nello spettatore la sensazione di stare su una nave, di respirare gli anni ruggenti del Jazz, di sentire e di vedere l’oceano. Perché è l’oceano il vero protagonista della vita di Novecento, ciò che ispira la musica del grande pianista. Esso è l’archetipo della libertà che simboleggia e che trasforma una nave, da prigione dorata, in un’isola dove poter respirare a pieni polmoni e sentirsi padroni dell’universo.

La terra, l’America non interessa, essa rappresenta semplicemente il luogo da cui poter nuovamente ammirare l’immensità del mare da un altro punto di vista però: solo da spettatore e non più da protagonista.

Dal 23 settembre al 23 ottobre
Compagnia Teatri Possibili
NOVECENTO
di Alessandro Baricco
Diretto e interpretato da Corrado d’Elia
regista assistente: Sabina Villa
assistente alla regia: Tobia Rossi
scenografia: Francesca Marsella

BIGLIETTI:
INTERO: 19 Euro
RIDOTTO GIOVANI: 14 Euro
RIDOTTO ANZIANI: 10 Euro

ORARIO SPETTACOLI:
Lunedì – Sabato: ore 21.00
Domenica: ore 16.00
Martedì: Riposo

ORARIO BIGLIETTERIA (Tel. 02/8323126)
Lunedì – Venerdì: 15.00 – 19.00
Sabato: 19.00 – 21.30
Domenica: 14.00 – 16.30
Biglietteria serale nei giorni di spettacolo : 19.00 – 21.30

PRENOTAZIONI:
È possibile inoltre prenotare:
via e-mail scrivendo a biglietteria@teatrolibero.it
ONLINE collegandosi al sito www.teatrolibero.it
o chiamando lo 02/8323126

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