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MEI 2007: la musica “indipendente” avanza!

Si è conclusa anche quest’anno, con grande successo di pubblico (30.000 presenze) e critica, l’undicesima edizione del MEI, il Meeting delle Etichette Indipendenti, svoltosi a Faenza dal 23 al 25 novembre e inaugurato dalla presenza dell’On. Giovanna Meandri, Ministro per le Politiche Giovanili e le Attività Sportive.

[oblo_image id=”3″]Nonostante l’assenza delle principali major discografiche e il mancato appoggio all’evento di alcuni organismi istituzionali del settore musicale, anche quest’anno, l’amplissima vetrina proposta a Faenza ha dimostrato la vivace attività del panorama musicale indipendente italiano, che vede la crescita di realtà musicali di alta qualità, spesso messe da parte dalle grandi case discografica per una logica di (presunta) poca commerciabilità; a smentire ciò basterebbero nomi come Afterhours e Marlene Kuntz, vincitori di passate edizioni del MEI, i quali sono riusciti a raggiungere la notorietà proprio sotto etichette indipendenti.

[oblo_image id=”4″]Questa la “hall of fame” dell’edizione 2007: Mario Biondi, con il suo “Handful of soul” è stato premiato da “Musica & Dischi” per il miglior disco; Nada, ritornata sulle scene con la partecipazione alla scorsa edizione di “Sanremo” è stata premiata dal pubblico di “Rockstar” per l’album “Luna in piena”, mentre gli A Toys Orchestra hanno portato a casa uno dei premi più ambiti, quello della critica, per il loro album “Tecnicolor Dreams”. Il premio critica di“Musica & Dischi” è andato a John De Leo e al suo album “Vago Svanendo”, miglior opera prima nella categoria pop/rock italiano; “Il Mucchio” invece ha assegnato la vittoria del suo premio Fuori dal Mucchio, ai MiceCars, con l’album “I’m the creature”, mentre il premio di “RockSound” come miglior gruppo italiano all’estero è andato ai Lovecrave.

[oblo_image id=”5″]“Camminando sul lato selvaggio” (distribuito da Self), degli storici Diaframma del poeta rock Federico Fiumani, ha vinto come miglior album autoprodotto, mentre, meritatissimo, il premio come miglior gruppo indipendente dell’anno è andato ai Giardini di Mirò, che hanno visto assegnare il giusto riconoscimento ad un sound a metà tra il noise e lo psichedelico, che è diventato una loro esclusiva caratteristica. Moltheni, al secolo Umberto Giardini, vince come miglior artista solista (è da poco uscito il suo ep “Io non sono come te”), mentre ai Tetes de Bois, con il loro album “Avanti Pop spetta il premio come miglior tour; la Radiofandango, che vanta nel suo parco artisti, nomi come Mauro Ermanno Giovanardi (La Crus), Pacifico e Massimo Zamboni, vince invece il premio come miglior etichetta indipendente.

Due i premi riservati ai protagonisti della produzione indipendente: Giulio Bavero, che ha collaborato con Il Teatro degli orrori, One Dimensional Man e molti altri progetti, vince come miglior produttore artistico, mentre Giovanni Gandolfi della Unhip Records di Bologna vince come miglior produttore discografico, vantando successi come la produzione della band torinese Disco Drive.

Nella categoria delle rivelazioni Indie Rock sono stati premiati i Canadians, Il Teatro degli Orrori e LNripley, in quella delle rivelazioni Indie Pop, invece, The Second Grace, Vanilla Sky e Khorakanè.

[oblo_image id=”6″]Il PIVI (Premio Italiano Videoclip Indipendente), importante rassegna per videoclip ospitata all’interno del MEI, ha visto quest’anno la partecipazione di più di 200 video; la giuria, presieduta da Michele Bovi (caporedattore del Tg2), ha assegnato i seguenti premi: per il miglior montaggio a Gianluca Zenone per “Hypocrisymn” di Mallary Switch; per la miglior fotografia a Ivan Vania per “Stupid Desires”di Lara Martelli; per il miglior soggetto a Massimo Bonelli e Luca Granato per “Mondocellofan” degli Alibia; per la miglior regia al collettivo Postodellefragole per “Nessuno” di Robertina e Gattociliegia e, infine, il premio per il miglior video è stato assegnato a Mozukin per il videoclip “Stoned”, di Herself.

Una giuria speciale di giornalisti (Guglielmi, Corzani, Deregibus, Marcoccia, Galassi, Veronese e Vignola) ha inoltre eletto come vincitori del Mei Space Contest la band torinese The Rosenkranz, mentre il premio speciale indetto dal MEI in collaborazione con la rivista freepress “Music Club” ha eletto come miglior club lo Zion di Conegliano Veneto. Il premio per migliore agenzia va invece alla Two Roads, per miglior Dj Set a The Sound of Zion e miglior band esordiente a Marco Notari & Madam. Da ultimo, non per importanza, il premio speciale Mei Fest è stato assegnato a Martelive.

Un augurio di cuore a tutti questi artisti, alle agenzie, alle etichette discografiche, e a tutte le persone “illuminate” che stanno dietro ad esse, che credono in una realtà musicale italiana che non è solo legata al business, ma punta soprattutto sulla qualità e sulla ricerca del nuovo; in un paese come l’Italia, per molte cose ancora bloccato dal vecchiume di certi meccanismi, il MEI e tutti coloro che vi hanno partecipato, sono una boccata d’aria fresca e una speranza per il futuro della musica italiana.

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