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Maria Callas: “Senza la mia voce, chi sono?”

[oblo_image id=”1″]“Senza la mia voce, chi sono?” confessava alla sorella nel 1976, dopo l’abbandono definitivo delle scene. Lo scopo di una intera vita in una domanda. Si sentiva ormai inutile.

Maria Callas nasce a New York nel 1923 da immigrati greci; un’infanzia la sua non proprio felice: la madre che non l’aveva mai desiderata, i genitori che si separano, il complesso di essere grassa.

Studia canto al Conservatorio di Atene ma il debutto nel circuito internazionale della lirica avverrà nel ‛47 all’Arena di Verona, in breve diventerà la regina indiscussa dell’Opera grazie alla voce inimitabile e alla forte presenza scenica. Famosissima, di lei si occupano tutti i rotocalchi e le riviste di moda del tempo; il soprano è anche un modello di glamour per tante donne che ne imitano gli abiti ricercati, il trucco e le pettinature. Tuttavia, aldilà dei trionfi e dei mazzi di fiori, Maria come donna non ottenne tale risultato.

Nel ’49 sposa in amor fraterno l’attempato manager Meneghini, la passione la conoscerà anni dopo, durante una crociera sullo yacht del ricchissimo armatore Aristotele Onassis, greco come lei. A bordo, oltre al povero Meneghini, erano stati invitati anche Churchill e gli Agnelli.

I due greci diventano amanti ma quando Onassis l’abbandonerà per sposare nel ’68 la vedova di Kennedy allora inizia il declino della diva; la Callas lo apprende dai giornali ed è un duro colpo. In nome di un amore che rincorreva da sempre, si dimentica di essere [oblo_image id=”3″]la Callas e si ritira in un lussuoso appartamento di Parigi dove muore sola ed abbandonata, proprio come le protagoniste delle opere che aveva interpretato sui palcoscenici di tutto il mondo. Era l’autunno del 1977 e da lì nasceva il mito di Maria Callas, la Divina.

Oggi, a trent’anni dalla sua scomparsa, il mondo non ha potuto dimenticarla.
Così se Parigi ha intitolato in suo nome la sede dell’Opéra ed Amburgo una strada, il ricordo della sua figura ha fatto tappa anche in alcune città italiane con una serie di emozionanti mostre che ne espongono abiti e costumi, foto e gioielli.
La Scala di Milano, dove la cantante si esibì dal ’51, mette in rassegna nel Museo Teatrale i costumi di scena che indossò nei suoi spettacoli al Piermarini, oggi conservati negli archivi storici del teatro.

Sempre a Milano, presso il Museo di Storia Contemporanea, il Comune insieme alla Camera Nazionale della Moda Italiana ha inaugurato la mostra “Divina! Maria Callas tra moda e mito”, omaggio allo charme del celebre soprano, intramontabile icona di stile ed eleganza. La mostra espone ventitre abiti che i più noti stilisti italiani le hanno dedicato, tra cui Laura Biagiotti, Mariella Burani, Roberto Cavalli, Enrico Coveri, Valentino, Ferrè, [oblo_image id=”2″]Gattinoni, Gucci, Prada, Krizia, Missoni e molti altri.

Il volto più privato della Divina invece lo si potrà scoprire nelle sale del Museo della Musica di Bologna, impreziosite da una inedita e ricca collezione di oggetti e ricordi a lei appartenuti: gioielli, eleganti abiti e scarpe griffate, lettere, foto, telegrammi e recensioni della stampa d’epoca, ricette di cucina, dischi a 45 e a 33 giri.
Infine a Bari, nel foyer del suo più antico teatro, il Piccinni, si potranno ammirare le immagini della Callas in veste di Medea, fotografie di scena scattate alla Scala di Milano e durante le riprese del film di Pier Paolo Pasolini del 1969.

Eventi irrinunciabili per tutti i melomani e gli amantidella Callas.

I COSTUMI DI SCENA: fino al 31 gennaio 2008
Milano, Museo Teatrale alla Scala, Largo Ghiringhelli 1
Biglietto: intero 5,00 €; gruppi 4 €, scuole 2,5 €
Info: tel 02 88797473
http://www.teatroallascala.org/

DIVINA! MARIA CALLAS TRA MODA E MITO: fino al 20 gennaio 2008.
Milano,
Museo di Storia Contemporanea, via S.Andrea, 6.
Ingresso gratuito
Info: tel. 02 884 65933 / 64176
http://www.museodistoriacontemporanea.it/

CALLAS SEMPRE CALLAS: fino al 27 gennaio 2008
Bologna,
Museo della Musica, Strada Maggiore 34.
Ingresso gratuito.
Info: tel. 051 2757711
www.museomusicabologna.it/callas.htm

DA MEDEA A MEDEA. OMAGGIO A MARIA CALLAS: fino al 20 gennaio 2008
Bari, Teatro Piccinni, corso Vittorio Emanuele,88
Info: 080 5213717- 080 5210878
http://www.teatropubblicopugliese.it/

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