Lev Tolstoj , l’omaggio di Google con un doodle

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Lev Tolstoj , il doodle di Google

La dedica a 186 anni dalla nascita di Lev Tolstoj

Lev Tolstoj , il doodle di Google
Lev Tolstoj , il doodle di Google

Continua la tradizione “letteraria” dei doodle di Google : dopo Ludovico Ariosto , ricordato l’8 settembre a 540 anni dalla nascita, è il turno di Lev Tolstoj. Lo scrittore russo è nato il 9 settembre 1828 a Jàsnaja Poljana ed è stato reso celebre in particolari dai romanzi Guerra e Pace e Anna Karenina. Ma è bene ricordare come il messaggio delle sue opere vada al di là del valore letterario intrinseco influenzando anche pedagogia e sociologia. L’approvazione dei canoni della non-violenza e dell’introspezione vennero accolti anche da Gandhi: nella ricerca di se stesso, Tolstoj combattè contro il destino e i propri demoni. Una vita tormentata, drammatica, dominata dalla sofferenza che vedeva nella scrittura l’unica oasi da cui abbeverarsi. I disegni di google celebrativi di Lev Tolstoj sono opera di Roman Muradov , vignettista e illustratore per il New York Times. Dopo un complesso lavoro di analisi necessario per raccontare un animo così complesso Muradov, ha scelto di usare doodle che celebrassero le opere dello scrittore. Un tentativo interessante quello di google di puntare sulla letteratura che ha il merito di indurre i naviganti a cercare informazioni su scrittori che , spesso, non riecheggiavano nella loro testa dai tempi del liceo. Ed è un modo per rispolverare anche le loro opere: come sempre, non c’è modo migliore di omaggiare un autore che rileggerne alcuni passi. Di seguito riportiamo l’incipit di Guerra e Pace

 Ormai Genova e Lucca non sono più che appannaggio, che dominio della famiglia Buonaparte. Vi avverto che, se non mi dite che abbiamo la guerra, se vi permettete ancora di giustificare tutte le infamie, tutte le atrocità di questo Anticristo, (in fede mia, ci credo), non vi conosco più, non siete più il mio amico, non siete più il mio fedele schiavo, come dite! Ebbene! Buon giorno, buon giorno! Vedo che vi ho fatto paura; sedete e discorriamo.
Così diceva, nel luglio 1805, Anna Pavlona Schérer, damigella d’onore e persona molto vicina all’Imperatrice Maria Feodorovna, andando incontro a un personaggio molto grave, oppresso di titoli, il principe Vassili, giunto per primo al suo ricevimento.


( Guerra e Pace , Lev Tolstoj )

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