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La storia della famiglia Bonaparte è al Museo

[oblo_image id=”1″]Non tutti sanno che un tempo l’attuale Museo Napoleonico fu la residenza del suo stesso fondatore, ovvero di Giuseppe Primoli (1851-1927). Il nobile, figlio del conte Pietro Primoli e della principessa Carlotta Bonaparte, passò gli anni della propria formazione giovanile presso la corte di Napoleone III a Parigi, dove venne in contatto con le tendenze artistiche e culturali francesi.

Una volta ritornato nella capitale, egli volle allestire una mostra permanente di opere d’arte, oggetti e cimeli legati alla storia dei Bonaparte, poiché sentiva un forte attaccamento verso la discendenza materna. L’obiettivo insomma era quello di documentare non tanto il fasto imperiale e le imprese napoleoniche, quanto le vicende personali e i caratteri dei componenti di tale dinastia.

[oblo_image id=”2″]È possibile rintracciare questi tratti così particolari soprattutto nella ritrattistica di piccole dimensioni che, rispetto a quella ufficiale, consentiva a chiunque di portare con sé l’immagine dei propri cari, inserita ad esempio in un ciondolo, in un quadretto o su un qualsiasi oggetto di uso quotidiano (es. tabacchiera in oro con miniature di Zenaide e Carlotta, 1809-1819). Comunque, nelle sale del museo sono esposte anche delle maestose tele raffiguranti l’imperatrice Eugenia, Paolina Bonaparte, lo stesso Napoleone sul campo di Wagram e tanti altri regnanti dell’epoca.

[oblo_image id=”3″]Inoltre, frequentando il mercato antiquario romano e relazionandosi con celebri scrittori e giornalisti (fra cui Boito, la Serao e D’Annunzio), Primoli riuscì ad arricchire gradualmente la collezione con il recupero di diversi pezzi appartenuti alla sua illustre famiglia. L’insieme di vasi, sculture, mobili, libri, abiti e gioielli preziosi (es. Parure in mosaico minuto e oro, 1805-1815) hanno finito per arredare di tutto punto le stanze al pianterreno del palazzo, in modo da far rivivere ai visitatori l’atmosfera e l’ampiezza dei suntuosi saloni ottocenteschi. Come afferma Maria Elisa Tittoni nel saggio Il Museo Napoleonico a cura di L. Capon, “ in questo contesto, dunque, la compresenza di opere profondamente diverse sia come genere che come qualità acquista un suo particolare e felice equilibrio. La loro armonica fusione, lungi dal creare dissonanze e contrasti, permette invece un più libero gioco di analogie, rimandi e associazioni”.

Negli ultimi mesi, infine, il Museo ha ospitato altri 100 capolavori (tra cui i vasi con manifattura di Sevres) provenienti dalla Fondation Napoleon di Parigi: per chi non li avesse ancora visti, potrà ammirarli recandosi presso il Museo Nazionale delle Residenze Napoleoniche all’Isola d’Elba, dove l’esposizione temporanea proseguirà dal 12 Giugno al 12 Settembre 2008.

Sede: Museo Napoleonico, Piazza di Ponte Umberto I, n.1- Roma
Orario: dal martedì alla domenica 9.00-19.00, chiuso il lunedì
Biglietti: Intero 3 Euro, ridotto 1,50 Euro
Informazioni: tel.060608 o www.museonapoleonico.it

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