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Inps, Vitale: “Così il Siisl è elemento chiave welfare per il lavoro”

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”Il Sistema Informativo per l’Inclusione Sociale e Lavorativa ha compiuto in tre anni un salto di scala. È nato nel 2023 come strumento a servizio del Supporto per la Formazione e il Lavoro. Con l’avvio dell’Assegno di Inclusione nel 2024 è diventato il punto di accesso alle nuove misure. Oggi il Siisl è una potente infrastruttura abilitante del welfare italiano, il luogo in cui politiche attive, sostegno al reddito e incentivi all’occupazione dialogano davvero”. Lo dichiara Fabio Vitale, componente del Consiglio di Amministrazione dell’Inps.

”Le novità delle ultime settimane lo dimostrano», prosegue Vitale. ”Con il decreto attuativo dell’articolo 14 del decreto-legge 159/2025, gli sgravi contributivi per le assunzioni sono legati alla pubblicazione delle posizioni sul SIISL. Dal 1° dicembre la pubblicazione dovrà essere preventiva o contestuale all’assunzione. Sulla piattaforma si potranno inoltre trasmettere le comunicazioni obbligatorie, e i profili dei candidati saranno più affidabili grazie alle verifiche su fonti certificate. Grazie all’interoperabilità con il Ministero, i cittadini stranieri formati nei Paesi d’origine troveranno sul Sistema un curriculum già pronto per incontrare le imprese. Il decreto-legge 185/2026 per i lavoratori dell’ex Ilva e dell’indotto affida al SIISL anche la presa in carico di chi attraversa una crisi industriale”.

”È il compimento di un grande disegno del Ministro Marina Calderone”, sottolinea il consigliere, ”che ha costruito con coerenza un welfare per il lavoro. È un welfare che accompagna le persone verso l’occupazione anziché limitarsi a sostenerle. L’Inps fa la sua parte con un impegno che è insieme di innovazione tecnologica e di innovazione sociale: dati, interoperabilità e servizi digitali sono al servizio dell’inclusione”.

”Ora però si apre la fase più impegnativa”, conclude Vitale. ”È una sfida operativa, perché l’infrastruttura va alimentata ogni giorno con offerte, profili e percorsi di qualità. Ed è una sfida comunicativa, perché nessuna piattaforma funziona se chi deve usarla non ne conosce il valore. Per questo è decisivo coinvolgere le imprese, le Agenzie per il Lavoro, gli enti di formazione e la rete dei servizi per l’impiego. Più attori popolano il Siisl, più efficace diventa l’incontro tra domanda e offerta di lavoro. È la direzione su cui l’Istituto continuerà a investire”.

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