Quindici giovani artisti delle Accademie romane si preparano a reinterpretare la tradizione mariana attraverso performance dal vivo nel cuore della Capitale. Imago Mariae, evento artistico curato da Marco Panella con la direzione artistica di Danilo de’ Cocci, si svolgerà il 21 e 22 novembre 2025 presso il Complesso Monumentale di San Salvatore in Lauro.
L’iniziativa nasce dall’incontro tra la profonda devozione mariana romana e la sensibilità artistica contemporanea. Roma, città della veneratissima Salus Populi Romani e consacrata nel 1947 da Pio XII all’Immacolato Cuore di Maria, ospiterà questa originale celebrazione artistica nell’anno giubilare.
I santini diventano arte contemporanea
Il progetto recupera uno dei simboli più rappresentativi della devozione popolare: i santini. Queste piccole immagini sacre, diffuse dal XVI secolo fino agli anni ’70 del Novecento, si trasformano da oggetto di culto a protagonista di un dialogo artistico innovativo.
“L’ispirazione è stata quella di mettere in dialogo una devozione religiosa così profonda con la sensibilità contemporanea di giovani artisti”, spiegano i curatori. I santini, tradizionalmente stampati su carta leggera e dedicati alla Sacra Famiglia, diventano così il punto di partenza per nuove interpretazioni mariane.
Performance dal vivo nel Complesso di San Salvatore in Lauro
Il Complesso Monumentale di San Salvatore in Lauro, che ospita il Santuario dedicato alla Madonna di Loreto, farà da cornice alle due giornate di creazione artistica. L’evento si distingue per l’alta interazione con il pubblico, che non sarà semplice osservatore ma testimone attivo del processo creativo.
Venerdì 21 novembre alle ore 15.30, gli artisti realizzeranno le loro interpretazioni del Cuore Sacro di Maria. Le opere finite verranno poi contaminate con santini riprodotti in grande formato, sui quali saranno apposte dediche ex voto. Sabato 22 novembre, stesso orario, la performance si concentrerà su diverse visioni dell’immagine mariana.
Arte dal vivo come linguaggio narrativo ancestrale
Imago Mariae valorizza l’opera dal vivo come forma di comunicazione primordiale, quella necessità ancestrale dell’uomo di raccontare attraverso l’immagine. Questa tradizione artistica, che dalle pitture rupestri ha attraversato Rinascimento e Barocco, trova oggi nuova vita contro il mainstream tecnologico contemporaneo.
Gli ospiti del Pio Sodalizio dei Piceni potranno assistere alla nascita di opere d’arte in tempo reale, partecipando attivamente a un’esperienza che unisce spiritualità, tradizione e innovazione artistica. L’evento rappresenta un ponte generazionale tra la devozione popolare romana e le nuove forme espressive giovanili.
Il progetto, promosso da Roma Capitale e vincitore dell’Avviso Pubblico per iniziative giubilari 2025, è realizzato in collaborazione con Zètema Progetto Cultura e ideato da Monocromo Contemporary. Una celebrazione che trasforma la tradizione in arte contemporanea, rendendo omaggio alla millenaria devozione mariana della Città Eterna.