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Il passaggio di testimone dell’immaginario: Lucca Comics & Games celebra sessant’anni nel segno di Legacy

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La sessantesima edizione di Lucca Comics & Games, in programma dal 28 ottobre al 1° novembre 2026, segna uno snodo storico per la manifestazione nata nel settembre del 1966. Il traguardo dei sessant’anni di vita, celebrato come un anniversario di diamante per la cultura pop e l’editoria disegnata in Europa, viene affrontato senza cedimenti alla nostalgia. La scelta del tema guida “Legacy” definisce un percorso di riflessione dedicato all’eredità culturale accumulata in sei decenni e alla sua capacità di trasformarsi nell’incontro con le nuove generazioni. La manifestazione trasforma le mura storiche, i palazzi e le piazze della città toscana in una piattaforma di confronto tra maestri affermati e autori emergenti, affiancando al circuito delle grandi mostre espositive, aperto già dal 3 ottobre, il calendario di eventi dedicati al fumetto, al gioco e alle arti visive.

L’elemento visivo centrale dell’edizione risiede nel manifesto ufficiale firmato da Claudio Castellini, presentato nella Galleria degli Uffizi di Firenze. L’opera si presenta come il primo meta-poster nella storia della rassegna lucchese, riunendo all’interno dello stesso spazio figurativo i personaggi che hanno caratterizzato le manifestazioni del passato. Tra questi compaiono l’eroina dorata creata da Zerocalcare, la figura avventurosa di Sandokan disegnata da Don Maitz e le visioni dinamiche di Phil Hale. Al centro della composizione spicca la figura di una bambina che solleva una matita verso il cielo, simbolo del passaggio di consegne ideale tra chi ha costruito la storia del festival e chi si appresta a immaginarne il futuro. Durante la presentazione fiorentina, questo concetto si è tradotto in un gesto concreto con la consegna simbolica della matita da parte di Castellini a Louise Stéphant, giovane promessa dell’illustrazione europea.

La declinazione del tema dell’eredità si riflette in modo diretto nell’offerta espositiva allestita nei palazzi storici del centro cittadino. Il Palazzo delle Esposizioni della Fondazione Banca del Monte di Lucca accoglie la retrospettiva intitolata “Claudio Castellini: Tocchi da Maestro”, un percorso analitico che ripercorre la carriera dell’autore e il suo contributo alla ridefinizione stilistica del fumetto tra l’Italia e gli Stati Uniti. Parallelamente, le sale di Palazzo Guinigi ospitano un allestimento interattivo e documentario che ripercorre le tappe fondamentali della manifestazione dal 1966 a oggi, mettendo in luce l’evoluzione dei linguaggi narrativi e il mutamento della comunità dei lettori e dei giocatori nel corso del tempo.

L’intreccio tra memoria e innovazione trova spazio anche nell’articolazione delle diverse aree tematiche del festival, dal gioco da tavolo ai videogiochi e alla narrativa d’immaginazione. La presenza di delegazioni editoriali internazionali, anteprime cinematografiche e incontri con autori e creatori, conferma la capacità di Lucca di funzionare come laboratorio culturale. La permanenza delle mostre fino alla prima domenica di novembre consente al pubblico di fruire degli spazi espositivi con tempi distesi, valorizzando l’architettura monumentale cittadina e riaffermando il valore della rassegna come patrimonio collettivo della cultura figurativa contemporanea.

Articolo a cura di Veronica Di Mauro ( tratto dal blog ©Cronache Creative
https://cronachecreative.wordpress.com )

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