Il Werther, combinazione tra Massenet e Goethe, approda al Costanzi a Roma

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La Stagione del Teatro Costanzi riparte nel 2015, domenica 18 gennaio, ore 20, con la “prima” del Werther di Jules Massenet. Sul podio dell’Orchestra dell’Opera di Roma il Maestro Jesús López-Cobos. La regia è firmata da Willy Decker.

Werther
© Yasuko Kageyama / Teatro dell’Opera di Roma

Per il famoso dramma lirico, in quattro atti, tratto dal romanzo di Goethe I dolori del giovane Werther, il regista Willy Decker ha concepito la messa in scena come «una combinazione tra Goethe e Massenet: la sostanza è goethiana, ma la prospettiva, cioè il modo di guardare quest’imprescindibile sostanza, è ottocentesca. Ho voluto insomma immaginare Massenet mentre osserva o contempla il Settecento di Goethe». Il regista, famoso per il suo uso ingegnoso dello spazio, crea sul palcoscenico «un’unica scena che racchiude l’anima imprigionata di Charlotte. Dal suo piccolo mondo, intimo e borghese, solo lei riesce ad aprire uno squarcio sul cuore tormentato di Werther, puro e selvaggio».

A Francoforte, in casa del Podestà, padre di Charlotte, arrivano Johann, Schmidt e Sophie, sorella minore di Charlotte. Parlano di Werther, scherzando sul suo carattere schivo e sognatore. Sopraggiunge anche Werther, che fa così la conoscenza di Charlotte, restando subito colpito dalla sua bellezza. Entra Alberto: Charlotte deve sposarlo, pur non amandolo, per mantenere il giuramento fatto alla madre morta. Cala la notte: Werther è estatico; Charlotte ricorda la madre.

Johann e Schmidt cantano nella piazza di Wetzlar inneggiando al vino e alla vita goduta allegramente. Alberto e Charlotte sono ormai sposi; Werther, che non può dimenticare Charlotte, mostra di disinteressarsi di Sophie, come vorrebbe Alberto, che fa di tutto per confortarlo. Quando incontra Charlotte, Werther non può fare a meno di dichiararle il suo amore: ma Charlotte è fedele, e lo esorta quindi ad allontanarsi per qualche tempo. Werther non le obbedisce, pensa piuttosto alla morte come a una liberatrice.

Werther
Illustrazione di Gianluigi Toccafondo

Charlotte, suo malgrado, non sa fare a meno di pensare a Werther e legge una sua lettera. Ma ecco comparire Werther in persona. È distrutto, straziato. Legge alcuni versi di Ossian che Charlotte gli porge: essa non può più nascondere i suoi sentimenti e si rifugia tra le braccia di Werther; ma è solo un attimo di debolezza.  Subito si riprende e fugge. Werther prima di partire le scrive un biglietto: chiede un astuccio nel quale sono custodite due pistole. Alberto legge il biglietto e ordina alla moglie di mandare le armi.

È la notte di Natale. A poco a poco, le finestre si illuminano. Werther è nel suo studio, ferito a morte. Charlotte accorre da lui, ma è tardi. Werther muore, mentre si sente un coro di voci infantili che cantano un inno natalizio.

 

In scena artisti di fama internazionale: nel ruolo dello schivo e sognatore Werther ascolteremo il tenore Francesco Meli (già applaudito in Ernani e Simon Boccanegra di Verdi), in quello della sua amata Charlotte, il mezzosoprano Veronica Simeoni. Ancora nel cast Ekaterina Sadovnikova (Sophie), Jean-Luc Ballestra (Albert), Marc Barrard (Le Bailli), Pietro Picone (Schmidt) e Alessandro Spina (Johann). Lo spettacolo vede la partecipazione del Coro di Voci Bianche del Teatro dell’Opera di Roma diretto dal Maestro José Maria Sciutto. L’allestimento, dell’Oper Frankfurt (Städtische Bühnen Frankfurt am Main GmbH), ha scene e costumi di Wolfgang Gussmann.

Creato per la Nederlandse Opera di Amsterdam nel 1996 questo fortunato Werther ha girato l’Europa e approda finalmente al Teatro capitolino. Dopo la prima di domenica 18 gennaio (ore 20) repliche mercoledì 21 (ore 20), venerdì 23 (ore 20), domenica 25 (ore 16.30), martedì 27 (ore 20), giovedì 29 (ore 18).

Per informazioni: operaroma.it

La Lezione di Opera Werther
Dal romanzo al Drame Lyrique, curata da Giovanni Bietti, si terrà domenica 18 gennaio, ore 11, al Teatro Nazionale.
Il costo è di 8 euro. È possibile sottoscrivere un abbonamento a tutte le lezioni.
Per Informazioni, prenotazioni e iscrizioni alla mailing-list: Tel. 06 48160312 – 532 – 533; Fax 06 4872112;
promozione.pubblico@operaroma.it; dipartimento.didattica@operaroma.it

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