Fognini contro Djokovic per l’impresa agli Australian Open

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Fognini
Fognini contro Djokovic
Fognini contro Djokovic

Australian Open: Davide contro Golia, Fognini contro Djokovic

Quello che doveva fare, l’ha fatto. Ora si tratta di attrezzarsi per i miracoli. Fabio Fognini ha superato il terzo turno degli Australian Open battendo l’americano Sam Querrey per 7-5, 6-4, 6-4: negli ottavi di finale si troverà di fronte Novak Djokovic. Un abbinamento da sogno..o da incubo secondo i punti di vista. Per il coefficiente di difficoltà, è in assoluto il confronto più complicato: il serbo è il miglior giocatore al mondo sul cemento, ha trionfato per quattro volte in Australia ed è in condizioni di forma smaglianti. A prescindere dall’arrivo nello staff di Boris Becker, il serbo sa che la marcia di avvicinamento al numero uno del ranking passa attraverso la conferma del titolo a Melbourne. Determinato, in condizioni atletiche eccezionali, è il classico giocatore che rischia di annichilire chi sta dall’altra parte della rete. Tuttavia, è proprio per questo che Fognini può dimostrare di non essere solo bravo, ma top class. Non dovrà sbagliare niente, non accusare passaggi a vuoto, tenere a freno i nervi, mulinare le gambe e colpire forte, forte per davvero. Non ha neanche bisogno di fare un piano partita perchè Djokovic ha nella completezza il suo punto di forza: sa fare tutto e tutto bene. Non si può pretendere dal nostro portacolori l’impresa; è lecito, invece, che dimostri di meritare la quindicesima posizione che occupa nel ranking e di disporre del potenziale per entrare nei dieci. Il 2013 è stato l’anno della consacrazione con i successi di Stoccarda e Amburgo, il 2014 deve essere quello della conferma. Djokovic e Fognini appartengono alla stessa generazione: “Ci conosciamo da quando eravamo ragazzini” ha ammesso il serbo ” e so che Fabio è un avversario temibile. Negli ottavi di uno slam non ci sono partite facili”. Sta a Fognini dimostrare che le parole del serbo non sono solo diplomatiche, ha le qualità per regalarsi una grande partita. Se si vuole pensare in grande, non si può avere paura: gambe, testa, cuore devono correre all’unisono per allontanare lo spettro di un match da sparring partner. Difficile pensare a un ring e a un rivale più prestigioso, fuori i secondi. Fognini contro Djokovic …e forza Fabio!

Australian Open: negli ottavi Fognini contro Djokovic

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