Federer , una sconfitta che non fa male. Il re è tornato

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Federer is come back

Federer came back
Federer came back

Ci sono sconfitte e sconfitte. Tante volte nel 2013, Roger Federer è uscito dal campo lasciando in chi lo ha seguito per tutta la carriera con un retrogusto amarissimo: nessuno ha il diritto di chiedere ad un campione di smettere, ma in tanti si sono domandati se valesse la pena di sporcare le proprie statistiche con avversari di seconda, o addirittura, terza fascia. Anche tra i più inossidabili fan del 17 volte vincitore di un titolo dello Slam, il 2014 è stato salutato con circospezione: si sperava magari in qualche exploit isolato, in colpi d’ala sporadici, in alcune perle disseminate nella stagione. E invece Federer ha nuovamente smentito tutti. Semifinale agli Australian Open (sconfitto da Nadal dopo aver battuto Tsonga e Murray), successo a Dubai (superando Djokovic e Berdich), finalista ora Indian Wells dove ha ceduto al termine di una battaglia senza esclusione di colpi contro il serbo numero due al mondo. Il tabellino di fine match riporta che lo svizzero ha fatto appena un punto in meno dell’avversario, ha tenuto il campo splendidamente e ha mostrato l’orgoglio di chi ha rimesso in piedi  una partita che sembrava compromessa recuperando il break quando Djokovic serviva per chiudere i conti sul 5-4 del terzo set. Perdere non fa mai piacere, ma anche la finale del primo master 1000 del 2014 , ha confermato come Roger sia ritrovato ai massimi livelli. Non può avere l’esplosività atletica di Djokovic o Nadal ma ha superato i problemi alla schiena e se l’elvetico è in buona condizione, col talento sopperisce al gap fisico. Inutile dire che gioca in casa ovunque vada perchè il pubblico è sempre per lui: come si fa a non tifare per giocare con un stile talmente elegante da dare l’impressione di essere irripetibile. Non sappiamo cosa provassero i contemporanei di Caravaggio nell’ammirarlo mentre dipingeva i suoi capolavori, ma il servizio slice, la voleé di rovescio  e il dritto in allungo di Federer rimangono una coccola al cuore per chi ama questo sport chiamato tennis. Le statistiche le aggiornano altri, lo sport rimane principalmente un’emozione. E non c’è nessuno che sappia regalarne come questo svizzero di quasi 33 anni che ha vinto più di tutti, che vuol continuare a regalare meraviglie e che risponde al nome di Roger Federer.

Federer perde la finale di Indian Wells ma torna nei primi 5 del ranking dimostrando di poter ancora vincere uno slam

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