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Federer papà per la terza volta, Djokovic “assume” Becker

Roger Federer papà
Roger Federer papà

“Mirka e io siamo felicissimo di darvi la notizia che Myla & Charlene saranno sorelle maggiori nel 2014! Buone Feste”.
Un messaggio con sorpresa per fare i migliori auguri a tutti i fans: Roger Federer papà per la terza volta, questo l’annuncio. Una news che ha subito mandato in subbuglio i sostenitori del più amato giocatore dell’epoca moderna creando sensazioni contrastanti. Al di là delle felicitazioni di rito, ci si divide tra chi teme che il lieto evento allontanerà ancora di più il fuoriclasse svizzero dalle vette del ranking e chi invece si auspica che stavolta l’erede sia un maschietto in modo da poter ammirare un “nuovo” Federer sui campi anche se in un futuro lontano. Conoscendo l’equilibrio dell’elvetico, c’è da rassicurarsi sapendo che avere un piccolo fenomeno in casa è l’ultimo dei pensieri del 17 volte vincitore di uno slam. Eccezionalmente talentuoso in campo, eccezionalmente semplice nella vita quotidiana, si è sempre mosso per garantire la massima serenità alle gemelline e manterrà lo stesso atteggiamento con il terzo pargolo. Epica la sua dichiarazione dopo il settimo sigillo a Wimbledon nel 2012: “Mi veniva da piangere dalla gioia ma poi ho pensato che le bambine si sarebbero potute spaventare e ho trattenuto le lacrime“. Insomma, Federer papà convince quanto il Federer tennista.

beckerSeppur su piani diversi, novità importanti anche per Novak Djokovic. Il serbo ha inserito nel proprio staff Boris Becker: una mossa ad effetto senz’altro. Che sia benefico o controproducente, rimane da vedere. L’accostamento più immediato è con l’ingresso di Ivan Lendl nel team di Andy Murray che ha consentito allo scozzese di fare il definitivo salto di qualità conquistando finalmente gli Us Open e soprattutto Wimbledon. Ma mentre Lendl ha sempre fatto della disciplina e dell’ordine un must, Becker ha sempre puntato sull’istinto. Ha vinto tanto, tuttavia, avrebbe vinto di più se avesse imparato a gestire meglio il proprio gioco e le proprie esuberanze. Probabile che Djokovic, che tecnicamente ha uno stile agli antipodi rispetto a Bum Bum, abbia voluto affidarsi a una personalità decisa cercando al coltempo di limare alcune sbavature del proprio gioco (per esempio lo smash e alcuni colpi al volo).

Il 2014 ci dirà se le i “nuovi arrivi” avranno beneficiato ai due campioni: intanto la caccia a Nadal è già partita.

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