Favola Murata: in Champions con Aldair, Romario e Shumy

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[oblo_image id=”3″]Una volta l’estate era la stagione della sofferenza per gli amanti del calcio. I campionati sono finiti e le squadre si preparano alla stagione successiva da qualche parte al fresco in montagna. Poi irruppe il calcio-business con tutti gli interessi che si porta dietro. E allora ecco che alcune coppe s’allargano, altre spariscono e nascono i cosiddetti “turni preliminari”. Nascono i preliminari di Champions e pure quelli di Uefa (che ha inglobato la vecchia Coppa delle Coppe). Addirittura questi ultimi, essendo tanto corposi, danno vita ad un’altra coppa vera e propria: l’Intertoto.

[oblo_image id=”2″]Se a tutto ciò aggiungiamo il fenomeno relativamente recente delle amichevoli di lusso, da qualche anno pure internazionali, l’estate risulta piena di impegni come, se non addirittura di più, della stagione regolare.

I turni preliminari cominciano a fine giugno e terminano ad agosto: un vero e proprio torneo per chi parte dal fondo e riesce a scalare la montagna.

A fare il Messner di turno (a parte il Napoli impegnato in Intertoto) ci proverà anche una squadra un po’ italiana, il Murata, campione di San Marino per il terzo anno consecutivo e desiderosa finalmente di approdare alla vera Champions.

Beh, nulla di strano fino a questo punto. Se non fosse per due motivi. Primo, il Murata rappresenta uno stato talmente piccolo da poter essere considerato una squadra nazionale più che un club. [oblo_image id=”1″]Il suo legame col territorio nazionale è certo più forte di quello che può avere la Juventus a Roma o, viceversa, la Roma a Torino. Secondo, la squadra allenata da Condor Agostini (lo ricordate con la maglia del Napoli?) ha l’abitudine di tesserare, per questa avventura, degli ultraquarantenni. L’anno scorso lo stesso attuale tecnico del Murata era in campo a sudare così com’era in campo l’ex Roma Aldair. Quest’anno, se il bomber ha appeso le scarpette al chiodo passando d’un colpo in panchina, Pluto ci sarà ancora ma al suo fianco avrà altri compagni d’eccezione: Romario e Schumacher. O almeno è quello che sperano tifosi e dirigenti, ma hanno tempo fino a stasera per il loro tesseramento.

Insomma la squadra di San Marino farà di tutto per onorare il preliminare di Champions, perfino tesserare vecchi campioni in pensione o ex piloti con la passione del pallone, sperando che il risultato non sia lo stesso dell’anno scorso quando il Murata fu eliminato dai non irresistibili finlandesi del Tampere United, sicuramente meno attrezzati dell’avversario di quest’anno, il Goteborg.