Falsa nutrizionista di Striscia la notizia : i pericoli della semplificazione

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Falsa nutrizionista smascherata da Striscia la Notizia
Falsa nutrizionista smascherata da Striscia la Notizia

Nella puntata di Lunedì 21 Aprile, Striscia la Notizia si è occupata di una falsa nutrizionista evidenziando i rischi collegati all’adozione di un regime alimentare dettato da una figura non professionale. Nel servizio redatto dagli inviati Fabio & Mingo le lacune della “falsa nutrizionista” – la chiameremo così per le modalità nell’operare palesate nel filmato – sono piuttosto grossolane : poca attenzione nel valutare la situazione della donna che l’aveva interpellata, diniego agli esami del sangue, faciloneria nel promettere risultati straordinari in poco tempo.

Come ovvio, denunciare eventuali casi di mancanza di professionalità, è sempre prezioso, ma il rischio di generalizzare screditando un’intera categoria è altrettanto alto. Un “vero” nutrizionista o dietista – abilitati da  titoli pertinenti – ha acquisito competenze attraverso il proprio percorso formativo e può procedere parallelamente ad un medico senza mai scavalcarlo nelle proprie competenze specifiche. Dopo aver verificato che non vi siano problemi clinici pregressi, un nutrizionista analizza le abitudini alimentari e lo stile di vita del paziente e fornisce consigli su come intervenire per migliorarne il benessere.

Nutrizionista e medico, quindi, non sono figure antagoniste : se non sono anche medici, nutrizionisti o dietisti non possono prescrivere farmaci ma possono agire principalmente sulle abitudini alimentari del paziente cercando di correggere i comportamenti che si rivelano nocivi.  E’ certamente vero, come riportato da Striscia, che la dieta interviene direttamente sullo stato di salute del paziente, ma sono proprio le competenze che consentono al professionista abilitato di fornire indicazioni valide. Che vi siano casi di sedicenti nutrizionisti che operano senza la dovuta professionalità è innegabile: giusto avvisare il pubblico di questo, ma altrettanto discutibile puntare l’indice verso un’intera categoria composta principalmente da operatori preparati e consapevoli dei propri compiti e dei limiti del proprio raggio d’azione.

Viene da chiedersi come possa essere considerato pericoloso – quanto meno a livello teorico – il consiglio elargito da un professionista (come detto, non possiamo soffermarci sui fattucchieri) che studia un caso specifico stilando una dieta personalizzata quando poi sappiamo che moltissime persone adottano spontaneamente una dieta adocchiata su una rivista generalista o promossa in una trasmissione televisiva senza sapere se questa è confacente con la propria situazione.

Insomma, l’equivalenza tra nutrizionista e ciarlatano non corrisponde al vero: anzi, proprio allontanando gli esponenti simili a quelli proposti nel servizio di Striscia, è possibile dare ancora maggiore credito a una categoria che agisce non in contrapposizione ai medici ma nell’interesse dei pazienti.

Falsa nutrizionista di Striscia la Notizia : il caso proposto nella puntata di lunedì 21 Aprile
Nella puntata di venerdì 25 aprile intervista a Giovanna Cecchetto (Presidente Andid Dietisti)

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