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Espulso per uno schiaffo. Al proprio capitano…

[oblo_image id=”1″] Fallo di reazione uguale cartellino rosso. Tutti sanno che nel calcio, le vendette non sono tollerate. Ma quest’ultimo scorcio di 2008 sta regalando inedite variazioni sul tema dove le vittime dei giocatori più rancorosinon sono più gli avversari di turno. Il campionato greco ci aveva illuminato sui rischi nel voler colpire un esagitato spettatore protagonista di un’invasione in campo. Nel match Asteras-Panathinaikos, l’inflessibile arbitro ha mostrato il cartellino rosso all’incredulo Adrian Bastia, reo di aver fermato con uno sgambetto l’impertinente tifoso. Ma il turno natalizio di Premier League ha mostrato un episodio altrettanto curioso. Ricardo Fuller, attaccante giamaicano dello Stoke, non ha perdonato il compagno di squadra Andy Griffin che con un errore aveva propiziato il gol del momentaneo 1-1 del West Ham. Poco importa che Griffin sia il capitano della squadra o che mancasse più di mezz’ora al termine dell’incontro. L’irascibile Fuller lo ha aggredito, ma a frenare il suo furore è intervenuto l’arbitro Michael Jones che applicando alla lettera il regolamento, lo ha mandato in anticipo negli spogliatoi. Stoke in 10 e come punizione non poteva mancare la beffa finale. Allo scadere, infatti, il West Ham con il redivivo Diego Tristan ha trovato la rete del 2-1 condannando i gialloblu ad un’inopinata sconfitta. Per Fuller si prevede una lunga squalifica a cui andrà aggiunta l’inevitabile sanzione del club: il comportamento del giocatore è stato bollato come “deludente”. E il clima di feste natalizie non addolcisce la situazione. Per Ricardo Fuller si profila un lungo periodo lontano dal campo. Magari potrebbe essere utile aiutandolo a riflettere su ciò che ha combinato. In fondo, l’inizio di un nuovo anno è il momento ideale per cambiamenti radicali. E controllare i propri istinti dovrebbe essere una prerogativa di uno sportivo: si spera che sia il primo buon proposito di Ricardo Fuller per il 2009.

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