“Attenzione, conferimento di rifiuti irregolare. Evento segnalato e registrato”. La voce metallica arriva dall’alto. E non da un megafono, ma da droni con una telecamera incorporata e una voce che avvisa i trasgressori dei rifiuti che da lì a breve sarà multato. Accade a Palermo, dove sono stati messi in funzione dall’Amministrazione comunale quattro droni contro chi continua a sporcare la città, gettando i rifiuti ovunque e non negli spazi riservati. Ci sono anche ‘sporcaccioni’ che arrivano da comuni vicini e che vengono a gettare l’immondizia a Palermo, dove non si fa la raccolta differenziata.
I nuovi dispositivi tecnologici sono dotati di telecamere ad alta risoluzione e di megafoni, come spiega all’Adnkronos il Comandante dei Vigili urbani, generale Angelo Colucciello: “Si tratta di telecamere 4K che consentono anche di identificare una targa da lontano”. Quindi, occhi puntati anche sugli automobilisti che gettano i rifiuti dai finestrini. “Il mio obiettivo principale – dice ancora il generale Colucciello – non è fare le multe, perché noi le multe facciamo con le telecamere di sorveglianza. E anche con il controllo per strada fisico. Mi aspetto che facendo volare il drone e mettendolo una volta su questo punto, perché spesso ho trovato la discarica, un’altra volta su quest’altro punto, funzioni da deterrente”. “L’apparecchiatura viene pilotata da remoto ed è certificata, ma le regole di ingaggio consigliano vivamente che il drone sia visto, quindi l’operatore deve essere poco lontano. Mi aspetto, insomma, che la presenza dei droni rallenti i conferimenti irregolari. MI aspetto un funzionamento che sia teso alla deterrenza e non alla sanzione”.
L’area con il drone viene segnalata. I droni saranno utilizzati soprattutto nelle zone in cui si creano spesso delle discariche o anche per strada e per i conferimenti normali fuori orario. Abbiamo censito più di 150 punti in tutta la città”. I quattro droni saranno di aiuto ai vigili urbani impegnati quotidianamente con le pattuglie. “Un nostro operatore controlla il dispositivo a distanza e quando viene segnalato un illecito, interviene la pattuglia più vicina”, dice Colucciello. I primi test sono stati eseguiti due giorni fa, quando i droni hanno sorvolato Monte Pellegrino. “Abbiamo già effettuato le prime contravvenzioni”, dice ancora soddisfatto Colucciello. “Il tutto passa anche per l’autorizzazione al volo della prefettura – dice ancora il Comandante dei Vigili urbani di Palermo – che, ovviamente, ho chiesto e la devo chiedere ogni volta che faccio un servizio, perché non posso chiedere un’autorizzazione generica su tutta la città. Perché la città è divisa in aree”. Ovviamente non si utilizzerà nelle zone con i cosiddetti ‘obiettivi sensibili’, come caserme. Si attendono tempi duri per gli ‘sporcaccioni’ di Palermo. (di Elvira Terranova)