Rat-Man , il fenomeno spiegato dal demiurgo Leo Ortolani

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Rat-Man

CIAO LEO, GRAZIE DI ESSERE CON NOI, COME MAI RAT-MAN?

Un caso. Ho creato decine di personaggi, prima di lui, ma lui, per caso, è uscito fuori dalle mura di casa e ha avuto la fortuna di farsi conoscere. Poteva essere un altro. Stesso muso da scimmia, ma magari diversa storia, non supereroistica. Invece RAT-MAN partecipò a un piccolo concorso per autori esordienti e vinse come migliore sceneggiatura. Era una piccola parodia di BATMAN. Praticamente, le sue origini.

LEO, DAGLI ESORDI ALLA TUA DEFINITIVA CONSACRAZIONE, QUAL’E’ IL FUMETTO CHE PREDILIGI IN ASSOLUTO?

in effetti durante questi lunghi anni di storie, mi sono affezionato un po' a tutti i miei personaggi, dando spazio a l'uno o all'altro in momenti particolari della saga, prima Brakko, il poliziotto di colore, poi Cinzia, il trans innamorata di Rat-Man e adesso, soprattutto, Janus Valker, il nemico di Rat-Man che però è stato anche suo padre adottivo. Mi ci rivedo parecchio, per via delle mie figlie colombiane e per via che sento moltissimo il ruolo di padre. Un padre durissimo, come Valker, ma (in quest'ultima parte della saga) profondamente innamorato di suo figlio Deboroh, un amore che lo ha salvato dall'Ombra.

LEO TU SEI PISANO DI NASCITA E PARMENSE DI ADOZIONE, QUESTO STATO DI COSE HA INFLUITO MOLTO SULLA TUA PERSONALITA’ E SUL TUO PIU’ FAMOSO PERSONAGGIO?

Secondo me, moltissimo. In particolare per la formazione dell’umorismo. Ci sono sfumature di umorismo diverse, tra le regioni. Se in Toscana si predilige quello saporito, mordace, irriverente, in Emilia Romagna, complice anche la nebbia, che fa stagionare i salumi, si trova un umorismo più delicato, più surreale, ma non per questo meno potente. Una sorta di “British Humor” padano.

LEO, COSA PENSI E COME VEDI IL SODALIZIO CON PANINI COMICS?

E’ un sodalizio di lunghissima data, che ha fatto del bene a me e a loro. Soprattutto basato sulla fiducia nelle mie capacità di autore, senza nessun intervento di redattori sulla parte artistica. Questo mi ha fatto sentire una terribile responsabilità nei confronti loro e dei lettori, e mi ha spinto sempre a dare il massimo che potevo dare, ogni volta. Oggi, come allora. Sarà un sodalizio che mi auguro durerà ancora a lungo, anche se due puntate fuori sede mi piacerebbe farle. Mi piacerebbe “provare la macchina editoriale” di altre case editrici. Un po’ per provare a lavorare in maniera diversa, perché ogni casa editrice ha le sue caratteristiche e non è detto che Panini riesca a fare bene alcune cose, rispetto ad altri,  così come altre case editrici non sanno fare determinate cose come la fa Panini. Un po’ perché mi piace sempre mettermi alla prova in campi diversi. Un po’ perché queste case editrici mi hanno invitato a collaborare con loro, e potrebbe essere divertente.

LEO QUAL’ERA, NELLA TUA ADOLESCENZA, IL TUO PERSONAGGIO PREFERITO NEI COMICS?

Senza dubbio i FANTASTICI QUATTRO, soprattutto nell’interpretazione di Lee e Kirby.

LEO, COSA AUSPICHERESTI PER IL FUTURO RIGUARDO IL TUO PERSONAGGIO DI PUNTA, RAT-MAN?

Che continui a divertirsi e a fare divertire i lettori.

 LEO, LA TUA GIORNATA DI LAVORO COME SI  STRUTTURA?

Hai presente la cosa sulla gazzella? Uguale. Mi alzo e inizio a correre. A scrivere o a disegnare, o a risolvere dei problemi editoriali, o a rispondere alle interviste come questa. Fino a tardi. Mezzanotte…l’una. Ormai non riesco più a fare le due. Dopo che sono arrivate le mie bimbe, epr un paio di anni ci ho provato, ma dormivo letteralmente in piedi, ho dovuto rinunciare, anche perché alle sette mi devo alzare per portarle a scuola.

LEO, COSA SERVIREBBE SECONDO TE PER IL COSIDDETTO SALTO DI CATEGORIA E MIGLIORARE LE PERCENTUALI DI LETTURA DEL FUMETTO IN GENERALE?

L’unica soluzione sarebbe tornare indietro nel tempo e sparare all’inventore della tecnologia palmare.

Oppure, realizzare storie interessanti. Più del tablet. Che ti “costringano” a leggere e a restare concentrato per più di dici secondi su una pagina. Forse è la soluzione più difficile, ma è l’unica strada.

 

LEO COSA PUOI DIRE DELLA SCUOLA ITALIANA DEL FUMETTO?

Non molto, se intendi le scuole di fumetto in carne e studenti, perché non le frequento. Se intendi invece “la corrente artistica del fumetto italiano”, direi che è una corrente forte, che si sta felicemente rinnovando e che sta trascinando con sé molti lettori, per tornare alla risposta della domanda precedente.

LEO,  A TORINO E’ STATO UN AUTENTICO DELIRIO DURANTE L’ULTIMO TORINO COMICS, CHE RISPECCHIA PERFETTAMENTE IL SUCCESSO DEL TUO RAT-MAN. TI ASPETTAVI UN SUCCESSO COSI’ GRANDE IN UNA CITTA’ CHE STA RISCOPRENDO IL GUSTO DEL FUMETTO?

Credo che Torino non abbia mai perso il gusto del fumetto. TORINO COMICS, pur con edizioni passate un po’ sotto tono, ha sempre tenuto alta la bandiera, grazie anche all’impegno di Vittorio Pavesio. E i torinesi sono lettori affezionati. Mi ha fatto piacere poterne incontrare tanti e riuscire soprattutto a divertirmi con loro, non soltanto durante la conferenza, ma anche al momento delle firme sugli albi, che potrebbe essere una cosa noiosa e ripetitiva, mentre è stata una divertente parentesi di confusione creativa.

LEO, TORNERAI A TORINO TRA UN MESE IN OCCASIONE DEL SALONE DEL LIBRO, QUALI SONO LE TUE ASPETTATIVE?

Non ne ho mai. Anzi, sono anche un po’ ansioso, perché non sono un vero scrittore e mi sgameranno. Soprattutto quando sarò accostato a Paolo Nori, che è uno scrittore vero, che io amo tantissimo (ma non diteglielo, sennò pensa che mi sia rammollito) e che seguo sempre, fin dagli esordi. Paolo era all’università con mia mogli Caterina, per cui lo conosco da circa vent’anni, e ho l’onore di avere il suo primissimo romanzo, in fotocopie, “ULTIMI GIRI”, che non andò mai in stampa e nel tempo, parti di esso vennero poi inserite in altri romanzi di Paolo. Un autore dalla capacità di sorprendere e di raccontare cose  quotidiane come se non lo fossero. Assolutamente da scoprire, se ancora non lo conoscete. Venitelo a scoprire al Salone del Libro. Io sarò sul palco con lui, ma è un errore.

LEO QUAL’E’ TUA ULTIMA PRODUZIONE?

Sto scrivendo le storie conclusive della saga di Rat-Man. Un lavoro difficile, enorme e faticoso, che spero esca fuori leggero, divertente e interessante.

LEO, QUALI SARANNO LE TUE PROSSIME USCITE?

Editorialmente parlando, trovate le nuove storie di RAT-MAN in uscita nei mesi dispari, così che a maggio troverete la terza e conclusiva parte sulla storia di zombi, THE WALKING RAT. Sempre a maggio, in occasione del Salone del fumetto di Napoli, proporremo la ristampa a colori de IL GRANDE MAGAZZI, parodia del mondo magico di Harry Potter (e non solo), a cui vengono aggiunte, per completezza, 22 pagine di strisce scartate, come se fossero i contenuti inediti di un DVD.

A fine luglio, uscirà invece la classica AGENDA di 16 mesi, stavolta targata STAR RATS, visto che a dicembre uscirà il nuovo , attesissimo film della saga stellare. E forse, se ci riesco, la nuova puntata di STAR RATS, quell’Episodio 3 che ho promesso incautamente l’anno scorso. Contemporaneamente a tutto questo, ogni mese esce la nuova ristampa RAT-MAN GIGANTE, una ristampa che si discosta da quella classica di TUTTO RAT-MAN per i contenuti: redazionali e immagini che raccontano come sono nate quelle storie e  tracciano il sentiero che la saga ha percorso durante questi vent’anni.

C’è anche una piccola sorpresa, che non ho idea di quando uscirà, se a fine anno o l’anno prossimo: una storia basata sui personaggi bonelliani di DYLAN DOG, all’interno di un albo dedicato a GROUCHO, la spalla comica dell’indagatore dell’incubo.

Poi penso di morire, se me lo permettono.

LEO, CHE AUGURIO MANDERESTI AD UN GIOVANE CHE INIZIA ADESSO  CON LA TUA STESSA VOGLIA DI STUPIRE E DI INVENTARSI COME SUCCESSE A TE ANNI ADDIETRO?

Vai e non voltarti indietro.

GRAZIE DI ESSERE STATO CON NOI LEO, DA PARTE DI TUTTI I NOSTRI LETTORI!

Grazie a voi! Ci vediamo presto!

Almeno in edicola…

 

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