Come funziona il mondo del fumetto: ce lo insegna Tito Faraci

Quando si parla di fumetti si pensa sempre al Giappone, eppure l'Italia possiede una tradizione lunga decenni e un mercato che non conosce crisi. Complice la pandemia di Covid-19 che ha costretto a casa milioni di persone, gli italiani sembrano aver scoperto l’amore per la lettura dei fumetti. Il fatturato ha toccato quota, 43 milioni di euro, segnando rispetto al 2019 un aumento del 42%

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Ci sono pochi studi e pochi dati sul mercato dei fumetti, ma uno dei più completi e più recenti è quello effettuato dalla FEP, acronimo di Federation of European Publishers, e presentato a fine gennaio durante l’Angoulême Rights Market, un programma legato al Festival de la Bande Dessinée d’Angoulême. In base ai dati contenuti nel report, il mercato del fumetto in Italia vale tra il 2 e il 6% dell’intero comparto editoriale. Livelli simili a quelli registrati in Germania, Portogallo e Spagna, ma lontani anni luce dai record di Francia (dove i fumetti hanno un peso del 15% sul comparto editoriale) o del Belgio, che arriva addirittura al 33 per cento. A colpire è soprattutto la crescita registrata nel 2020. Complice la pandemia di Covid-19 che ha costretto a casa milioni di persone, gli italiani sembrano aver scoperto l’amore per la lettura dei fumetti. A dimostrarlo numeri e percentuali: lo scorso anno, il fatturato ha toccato quota 43 milioni di euro, segnando rispetto al 2019 un aumento del 42%. Per fare un confronto, secondo gli ultimi dati di Nielsen, nello stesso periodo l’editoria di varia è cresciuta “solo” del 2,4%. Come evidenzia Fumettologica il più importante sito italiano dedicato ai fumetti, i dati italiani sono incompleti perché tengono conto solo delle vendite realizzate da librerie tradizionali, supermercati e catene online, escludendo fumetterie, edicole e fiere specializzate.

Il mercato del fumetto è in continua crescita nonostante le difficoltà che il comparto editoriale sta sperimentando negli ultimi anni, infatti, c’è stata una ramificazione del mondo del fumetto che ha aperto molti spazi.
Alla grande tradizione del fumetto popolare italiano, quella da edicola che va da Topolino a Diabolik, da Dylan Dog a Tex, si è unita una produzione sempre più importante di fumetti che vanno in libreria. A partire dal mercato delle graphic novel, che ha avuto una grande spinta grazie al successo di autori come Zerocalcare e Gipi, spiccano su questa scia dal mondo Feltrinelli Comics, Fumettibrutti personalità giovane e frizzante che con testi e disegni diretti, duri e spiazzanti racconta la realtà e i sogni, spesso disillusi, della sua generazione e Sio, il fumettista italiano più seguito sui social, ideatore e autore della rivista “Scottecs Megazine” e di vari libri che raccolgono i suoi fumetti. Il suo canale YouTube, Scottecs, conta oltre un milione e mezzo di iscritti e i suoi video hanno ottenuto più di 200 milioni di visualizzazioni.
A seguire con il graphic journalism sono cresciuti spazi e possibilità di raccontare storie che vanno anche fuori dalle regole dei generi, escono dai canoni e dalle regole della serialità e permettono possibilità espressive nuove, sia dal punto di vista della narrazione sia dal punto di vista grafico.

“L’Italia è uno dei principali centri di produzione del fumetto mondiale. C’è una scuola di sceneggiatori, disegnatori, coloristi, letteristi, editor e redattori specializzati che ha permesso al fumetto di arrivare attrezzato per poter affrontare lo sviluppo di nuove tematiche. Queste figure professionali sono state consolidate nei decenni e hanno permesso un sistema di produzione in grado di sostenere anche nuove sperimentazioni”. Spiega Tito Faraci uno dei più noti sceneggiatori italiani di fumetti curatore della collana “Feltrinelli Comics” e docente del corso “Scrivere un fumetto. Dall’idea alla proposta editoriale” di Feltrinelli Education. “Nel fumetto, le nuove tecnologie si applicano a competenze tradizionali. La sceneggiatura, di per sé, non risente delle evoluzioni tecnologiche.  E anche la proliferazione delle tematiche e delle sperimentazioni non ha modificato il lavoro dello sceneggiatore. Uno sceneggiatore deve imparare a descrivere bene, deve avere la capacità di trasformare una immaginazione in parole, riuscire a trasformare delle immagini mentali in parole precise e chiare e poi in qualcosa che sia disegnato. Organizzare un racconto e organizzarlo in maniera sequenziale è proprio il lavoro di uno sceneggiatore. Lo storytelling sembra una scoperta recente, ma fa parte di una tradizione di racconto non solo del fumetto. Vuol dire saper raccontare, trasformare immagini in racconto, rappresentare anche con le parole, anziché com numeri e cifre. E questo è molto più efficace dal punto di vista comunicativo”.

Tito Faraci è uno dei più noti sceneggiatori italiani di fumetti, emerso nella metà degli anni Novanta come autore di storie disneyane, lavorando in particolare sul personaggio di Topolino e per la serie di culto PK-PaperinikNew Adventures. In seguito ha scritto, tra l’altro, per Dylan Dog, Tex, Diabolik, Magico Vento e Zagor, oltre a essere il primo sceneggiatore italiano ad avere firmato per la Marvel, con una storia di Spider-Man e una di Capitan America e DareDevil. La graphic novel The Last Battle, disegnata da Daniel Brereton e uscita negli Stati Uniti per Image, nel dicembre 2011 è arrivata al terzo posto della classifica americana dei trader paperback. Per Feltrinelli ha pubblicato La vita in generale e Spigole. Dal 2017 dirige la collana “Feltrinelli Comics”.

Dal 09 novembre sarà docente del corso Scrivere un fumetto. Dall’idea alla proposta editoriale di Feltrinelli Education, piattaforma ibrida di cultura e formazione, in cui analizza tutte le fasi della lavorazione di un fumetto con particolare attenzione alla scrittura: come trovare un’idea, come affrontare le fasi di scrittura e la presentazione del soggetto, le regole e il linguaggio specifico della sceneggiatura, fino ad arrivare al lavoro redazionale. Il tutto allargando sempre lo sguardo ai rapporti con altre forme di narrazione e inquadrando il contesto editoriale.

Il corso si compone di 5 lezioni da 2 ore ciascune, da fruire in modalità live streaming; è a numero chiuso e le iscrizioni sono già aperte. Il corso inizierà in data martedì 09 novembre 2021 e terminerà a mercoledì 01 dicembre 2021.

Con i suoi corsi live e on demand e i suoi laboratori Feltrinelli Education risponde alle esigenze della digital transformation, innova il senso stesso del libro, e propone momenti di cultura e intrattenimento aprendo le vie ad un nuovo modo di fare scuola.

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