Sarà il suggestivo cortile di Palazzo Zichy a Bratislava a ospitare martedì 14 luglio, alle 19, il concerto del chitarrista Luigi Attademo, uno dei più importanti interpreti della sua generazione. L’appuntamento si inserisce nell’ambito del festival ‘Dolce Vitaj’ ed è organizzato dal Cidim (Comitato nazionale italiano musica) grazie alla collaborazione con lIstituto italiano di cultura di Bratislava. “Quello che ci offre Attademo è un delizioso viaggio musicale tra classicismo e contemporaneità – spiega il presidente del Cidim e di Aiam (Associazione italiana attività musicali), Francescantonio Pollice -. Il programma della serata, che si apre con il barocco di Domenico Scarlatti, per poi passare a Niccolò Paganini offrirà al pubblico locale un percorso di grande varietà stilistica e tecnica, mettendo in luce l’anima multiforme della sua chitarra. Siamo davvero felici di poter tornare a Bratislava e di poterlo fare con un altro musicista di grande spessore che ci aiuta nella nostra missione di promuovere il talento italiano in Europa e nel mondo”.
“Il recital di Luigi Attademo, di taglio classico con un brano contemporaneo di Angelo Gilardino, conclude a Bratislava la diciannovesima edizione di ‘Dolce Vitaj’, festival di cultura italiana in Slovacchia – aggiunge il direttore dell’Istituto italiano di cultura di Bratislava, Fabrizio Iurlano -. L’evento è organizzato insieme a un partner importante, i Centri di cultura della circoscrizione Città antica di Bratislava (Staromestské centra kultúry), e viene ospitato nel cortile dello splendido e centrale Palazzo Zichy. L’intensa collaborazione con il Cidim, ci è di grande aiuto nell’offrire in Slovacchia un’immagine ben differenziata della musica italiana di alto profilo, consentendoci di portare all’attenzione dell’attento pubblico slovacco sia musica antica, sia musica contemporanea, e per altri versi sia i nostri giovani talenti, sia interpreti maturi e molto riconosciuti come Attademo“. L’appuntamento si tiene nell’ambito del progetto Cidim Suono Italiano grazie al sostegno del ministero della Cultura – Direzione generale spettacolo.