HomeCulturaBullismo, responsabilità di tutti. Non solo a Gorizia

Bullismo, responsabilità di tutti. Non solo a Gorizia

Il bullismo nei giorni nostri è diventato una realtà sempre più frequente e sempre più sconvolgente, verso la quale non viene presa una vera e propria posizione. Molti casi sono stati denunciati solo perchè la vittima ha preso coraggio nel farlo e non perché abbia ricevuto aiuto da altri.

Purtroppo nelle strutture educative vige un’indifferenza totale che crea un muro di silenzio portando anche alla morte.

Credo che, dopo molti esempi passati al telegiornale, sia evidente l’esistenza di una piena ignoranza comportamentale da parte del corpo insegnante e da parte dei genitori che non sanno, assolutamente, educare.

Viviamo in un mondo in cui tutto è permesso, in cui, di fronte al suicidio di un ragazzino, vittima del bullismo, non vi è un intervento né da parte della scuola né da parte degli altri genitori.

Menefreghismo è la caratteristica principale di questa società spinta dall’egoismo e dalla prevaricazione. Forse tale società o forse la misera educazione impartita, porta i giovani a crescere con il bisogno di doversi mostrare in ogni modo per affermare il proprio essere.

Giovani codardi, che prevaricano sulle persone più deboli o non hanno il coraggio di intervenire, privi di personalità, che seguono incessantemente la massa, portando rispetto e timore per quello che al pari di tutti è considerato il più “figo”.

I valori sono morti, oggi come oggi una persona è valutata in base alle “marche” che indossa. Chiediamoci perché a livello tecnologico e scientifico siamo così sviluppati e a livello personale siamo così imbarazzatamente ignoranti.

Su tale argomento è stato presentato ieri sera in anteprima ”Luna Park”, al Kinemax di Gorizia, documentario che racconta un episodio di bullismo realmente accaduto a Cormons qualche anno fa.

Diretto da Ivan Gergolet, prodotto dalla IAV (Itinerari Arti Visive) e distribuito da Nuvola Film Srl, è inserito all’interno del palinsesto “Un Mese di Pace”, promosso dalla Provincia di Gorizia, assessorato alla Pace.

Il filmato racconta l’esperienza subita da un ragazzo che soffre di problemi alla vista, oltre ad essere daltonico è miope ed ipersensibile alla luce. Per questi suoi problemi inizia ad essere isolato, preso in giro e a subire maltrattamenti dalle scuole medie fino ad arrivare alla fine delle superiori quando subisce forte violenza fisica al Luna Park di Cormons e decide di denunciare il fatto.

Credo non ci sia altro da aggiungere, vi lascio con uno spunto di riflessione: quanti ancora devono morire, quanti devono soffrire prima che vi sia una vera e propria azione educativa?

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