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Alfonso Alberti porta As Time Goes By all’Atelier Musicale di Milano: quasi trecento anni di musica in un solo concerto

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Alfonso Alberti torna all’Atelier Musicale di Milano con un programma che attraversa quasi trecento anni di storia della musica. Sabato 7 novembre, nell’Auditorium Di Vittorio della Camera del Lavoro, il pianista e studioso propone As Time Goes By, concerto costruito su intrecci e rimandi tra Bach, Mozart, Beethoven, Schubert, Chopin, Schumann e quattro compositori contemporanei. Inizio alle 17.30, ingresso con tessera associativa.

Il titolo richiama la celebre canzone resa immortale da Casablanca, ma il programma è tutt’altro che nostalgico. Alberti costruisce un percorso narrativo in cui ogni brano dialoga con un altro, spesso attraverso secoli di distanza. Il filo conduttore è doppio: da un lato l’aria mozartiana Là ci darem la mano dal Don Giovanni, che apre e chiude il concerto attraverso le Variazioni op. 2 di Chopin e il finale perduto della Sonata op. 14 di Schumann, qui completato da Alessandro Solbiati in una versione del 2026. Dall’altro, il celeberrimo Valzer di Diabelli, che diventa lo specchio in cui si riflettono Schubert, l’Arciduca Rodolfo d’Asburgo e Beethoven — con la Variazione XX, la più enigmatica delle trentatré scritte dal compositore di Bonn.

Il programma include anche il corale bachiano Ich ruf zu Dir, Herr Jesu Christ nella riscrittura di Busoni, la composizione Tod und – Résurrection di Paolo Castaldi ispirata alla Sonata n. 110 di Beethoven, e due pagine di autori contemporanei che entrano nel mondo dei grandi classici con sguardo personale: Premier cristal d’après Beethoven del compianto Marco Di Bari e E noi che di notte vegliammo di Roberto Andreoni, quattro miniature notturne dedicate alla memoria di Chopin.

Il risultato è un concerto che raramente si vede in cartellone: non una selezione antologica, ma una costruzione drammaturgica in cui il passato e il presente si interrogano a vicenda.

Alfonso Alberti: pianista, scrittore, divulgatore

Alfonso Alberti ha sviluppato nel tempo una forma di concerto dialogato in cui il pubblico viene accompagnato dentro il repertorio pianistico con chiavi di lettura sempre nuove. Ha suonato alla Konzerthaus di Vienna, al Lacma di Los Angeles, alla Sala Verdi del Conservatorio di Milano, alla Cappella Paolina del Quirinale e alla Tonhalle di Düsseldorf. Ha collaborato con direttori come Tito Ceccherini, Gustav Kuhn e Pierre-André Valade, e ha al suo attivo oltre venti dischi solistici o cameristici.

Convinto sostenitore della musica contemporanea, gli sono state affidate più di cento prime esecuzioni assolute. Pubblica libri per LIM e L’Epos, cura edizioni musicali per Ricordi e Durand, e collabora regolarmente con la web-tv Limenmusic. È membro stabile dell’Ensemble Prometeo.

Il concerto sarà introdotto da Maurizio Franco.

Atelier Musicale: la rassegna tra jazz, classica e contemporanea

L’appuntamento rientra nella XXXII edizione dell’Atelier Musicale, rassegna organizzata dall’associazione culturale Secondo Maggio che da oltre trent’anni propone a Milano programmi in bilico tra jazz, musica classica e contemporanea. La stagione è disponibile in abbonamento annuale a 80 euro.

Il concerto si tiene sabato 7 novembre alle 17.30 all’Auditorium Di Vittorio della Camera del Lavoro, in corso di Porta Vittoria 43 a Milano. L’ingresso costa 10 euro con tessera ordinaria (5 euro) o di sostegno (10 euro). Informazioni e programma completo su www.secondomaggio.org.

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